giovedì 17 marzo 2011

Recensione- Il libro di Reinfield

Cari Lettori,
eccoci qui, con la recensione del giorno!Ammetto di essere stata un po' dura, ma come ormai avrete capito seguendomi,se una cosa non mi piace non posso non dirlo.


IL LIBRO DI REINFIELD
TIM LUCAS
GARGOYLE BOOKS
314 PAGINE
14.00€






Trama:


Uno dei personaggi più misteriosi e inquietanti del "Dracula" di Bram Stoker è senza dubbio Renfield, il pazzo zoofago rinchiuso nel manicomio di Carfax: da lui ha addirittura mutuato il nome una sindrome patologica caratterizzata da un quadro psicologico disturbato che scatena nel malato l'impulso irrefrenabile all'assunzione orale di sangue. Se la figura di Dracula è stata vista da alcuni studiosi come l'immagine specularmente rovesciata di Gesù Cristo, analogamente Renfield è stato sovente indicato come il Giovanni Battista di Dracula, colui che ne prepara la venuta e ne annuncia il tenebroso messaggio... Ma cosa si nasconde dietro la maschera del folle? Chi è realmente Renfield e cosa ha scatenato la sua follia? La risposta è in questa sorta di "spin-off" del romanzo di Stoker, che scava nella psiche del personaggio Renfield utilizzando lo stesso racconto reso da questi al dottor Jack Seward. Un modo per affrontare con un taglio diverso uno dei capolavori indiscussi delta letteratura horror, colmandone i vuoti narrativi e alimentandone il mito senza mai attentare all'integrità del testo originale.


Commento personale:


Chi è Reinfield? è questa la domanda che per tutto il tempo di lettura quasi ossessiona il lettore: il discepolo di Dracula o semplicemente un pazzo?
Su questo interrogativo, l'autore costruisce l'intera vicenda narrata, fatta essenzialmente di dialoghi tra lo stesso Reinfield e il dottor Seward.
Se Dracula di Bram Stocker aveva aperto uno spiraglio, Tim Lucas spalanca una porta su questo misterioso e conturbante personaggio, svelandone i segreti e la vita fin dalla più tenera età, quasi a voler fornire al lettore tutti gli strumenti per rispondere alla fatidica domanda, ciascuno a modo proprio.
Il libro inoltre si integra e si completa con lo stesso Dracula, riportandone anche alcuni spezzoni, senza comunque mai stravolgerlo.


Lo stile ricercato e (credo)volutamente imitativo di quello di Dracula o comunque di fine Ottocento è reso molto bene dall'autore. Anche i personaggi sono tratteggiati con cura, come detto infatti ho avuto l'impressione che siano stati volutamente così approfonditi proprio per darne quasi una sorta di scusante al lettore, per il loro comportamento. 


Nonostante le premesse siano buone, devo dire a onor del vero, che personalmente il libro non mi ha convinto più di tanto.


Tutto infatti sembra tornare al suo posto e in un certo senso è effettivamente così, ma io ho avuto la sensazione durante tutta la lettura che al libro mancasse qualcosa: una sorta di verve, di grinta di fondo.
Avete presente quella sensazione che vi inchioda alle pagine di un libro, che vi cattura e vi costringe a finire un libro perchè dovete sapere come finirà la storia?Quella sensazione che vi fa pensare al personaggio anche dopo aver chiuso il libro?
Bene, ho riscontrato in parecchi punti del libro che questa sensazione era per me assente.
Ripeto le basi c'erano tutte, ma su di me non hanno fatto presa.


In conclusione perciò, mi sento di consigliarlo solo agli amanti del genere.


Coinvolgimento: 1/5
Stile:4/5
Personaggi:4/5
Vicenda:4/5
(Cover: 2/5)


Giudizio: 3.25







2 commenti:

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