Visualizzazione post con etichetta Gianni Simoni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gianni Simoni. Mostra tutti i post

mercoledì 30 gennaio 2013

Recensione - Il filosofo di via del Bollo

Cari Lettori,
ecco la recensione del giorno!

IL FILOSOFO DI VIA DEL BOLLO
GIANNI SIMONI
TEA
278 PAGINE
12.00 €
ED. RILEGATA
(# 2 Ispettore Lucchesi)


Trama
(dalla copertina)

È cambiato Andrea Lucchesi. Ha sfiorato la morte e, se questa volta ha vinto lui, il prezzo che ha dovuto pagare è alto: adesso ha paura. Paura di ogni sigaretta che accende, di ogni bicchiere che si concede, ma soprattutto paura di essere, di restare solo. Forse è per questo che un giorno, uscendo dalla Questura milanese di piazza San Sepolcro, Lucchesi si accorge di quell'uomo, che, all'angolo di via del Bollo, dispensa saggezza ai passanti, a chi ha tempo per fermarsi ad ascoltare un vecchio, un filosofo. Lucchesi ha tempo, adesso, per ascoltare, per capire. Sì, è cambiato l'ispettore Lucchesi. Ma non è il solo. Se l'indagine su una serie di furti d'arte in cui si troverà coinvolto appena rientrato in azione è fin troppo vicina a quella risolta pochi mesi addietro, in realtà nulla è come prima. Le persone che ha incontrato allora sembrano divertirsi a sovvertire ogni aspettativa: la contessa Urbinati, il commissario Pepe, i collezionisti d'arte, la collega Marchesi,.. Nulla e nessuno è come sembra, per Andrea Lucchesi, che per risolvere questo caso dovrà esser disposto a svelare e accettare verità amare sulle persone all'apparenza a lui più vicine. Verità che cambieranno la sua vita per sempre.


Commento Personale:

Credo di non esagerare dicendo che io e i romanzi di Gianni Simoni abbiamo un rapporto di amore e odio. Ogni volta che mi ritrovo tra le mani un suo scritto sono sempre combattuta, divisa tra gli aspetti che più mi colpiscono e che più mi fanno apprezzare questo autore come talento nostrano, e quelli che inevitabilmente mi fanno storcere il naso. Ho avuto modo e piacere di leggere entrambe le serie a cui l’autore ha dato vita. Se la prima – dedicata al duo Miceli e Petri- mi sembrava un po’ troppo lontana dai miei gusti di lettrice, più tendente al noir che al thriller; la seconda e più recente- dedicata alle (dis)avventure dell’ispettore Lucchesi- mi aveva decisamente conquistata! Il primo romanzo- Piazza San Sepolcro - mi aveva letteralmente stregata e non vedevo l’ora di continuare a leggere del commissario più inusuale di cui si sia mai letto in un libro.
Purtroppo però, le mie grandi aspettative sono andate scemando con l’aumentare delle pagine lette! Sono rimasta alquanto delusa e perplessa da questo secondo volume che, se per certi versi è la prosecuzione fisica e ideale dell’altro, per altri invece rappresenta un deciso passo indietro sotto molti aspetti. Si potrebbe quasi definirlo il negativo speculare del precedente libro: tutti i punti di forza che erano presenti nel capitolo d’apertura della serie  – ed erano parecchi e molto originali, secondo me – qui si sono trasformati, al contrario, in punti di demerito. Il romanzo risulta in definitiva la brutta copia dell’altro che ripercorre quasi in toto, dalla vicenda alle dinamiche dei personaggi. Dotato di poca originalità  è inoltre pieno di clichè banali che a volte ho trovato decisamente superflui se non addirittura fastidiosi. Mi è dispiaciuto un sacco doverlo ammettere, perfino a me stessa, ma a metà libro ero annoiata, contavo le pagine per giungere alla fine di un capitolo e quanti ne mancassero alla fine, inoltre ero sempre più perplessa riguardo ad alcune scene che ho trovato quasi al limite del ridicolo. La storia procede senza soluzione di continuità, risulta  noiosa ed è sprovvista di grip narrativa. Pochissimi i passaggi in cui ha destato la mia curiosità e attenzione. Solo il colpo di scena finale risolleva quello che altrimenti sarebbe stato un brutto libro! In definitiva sono rimasta piuttosto delusa da questa prova di Gianni Simoni: mi sarei decisamente spettata qualcosa di più articolato, dato il precedente sfavillante libro che apriva moltissime strade e molteplici evoluzioni sia a storia che a personaggi. In ogni caso, darò ancora una chance all’autore che, a mio modesto parere, può fare decisamente di meglio!

Coinvolgimento

Piuttosto basso. Dopo l’iniziale entusiasmo, la noia di leggere una storia già sentita ha preso il sopravvento. Dico la verità, a parte qualche passaggio ben riuscito e le potenzialità usate per  inerzia dall’altro romanzo per quanto riguarda l’attrattiva dei personaggi, c’è ben poco di coinvolgente. Storia piatta e già letta, azione inesistente, poca tensione narrativa. Il finale risolleva però le sorti del romanzo altrimenti condannato.2/5

Stile

Non sono mai stata una fan dello stile di Simoni. In particolare trovo improponibili i dialoghi che mi risultano falsi, artificiosi e vuoti. Li percepisco assolutamente inverosimili e, in alcuni passaggi, addirittura ridicoli (ho cordialmente odiato tutto il capitolo dedicato alla figlia di Lucchesi) A parte questo però trovo comunque che lo stile sia adatto al tipo di narrazione e al genere al quale  il libro appartiene, con descrizioni brevi e capitoli altrettanto corti. 3/5

Personaggi

I personaggi di questa serie hanno un grande potenziale, peccato però che in questo libro non venga sfruttato a dovere, come invece accadeva nel libro precedente! Ho già detto in altre recensioni quanto stimi la capacità dell’autore di creare un magnifico senso di cameratismo tra i vari personaggi. Apprezzo anche le interazioni che sa instaurare tra  loro- anche in relazione all’intreccio - che risultano pertanto complesse e ben delineate. Le stesse caratteristiche possono essere riscontrate anche  in questo romanzo, sebbene in maniera nettamente inferiore. Come ho detto precedentemente, i personaggi vivono- letteralmente- dell’eredità della precedente vicenda in quanto a caratterizzazione e ad attrattiva. Soprattutto l’Ispettore Lucchesi, sul quale riponevo grandi aspettative, mi ha un po’ deluso. Sembra l’ombra di se stesso, ripercorre le stesse strade e gli stessi errori e, spesso e volentieri, suscita più rabbia che comprensione. 3/5

Vicenda

Come ho già detto, credo sia l’aspetto peggiore dell’intero romanzo. Monotona, ripetitiva, senza tensione alcuna. Molto simile a quella precedente, ha dei particolari che -a mio avviso- al contrario di aggiungere valore,  lo tolgono. Situazioni banali, ridicole e inverosimili  si ripetono nel corso della narrazione che procede, in ogni caso senza soluzione alcuna. Unico vero momento che mi ha lasciato il segno è stato il finale: inaspettato e provvidenziale. Rimango però della mia idea: Gianni Simoni può fare di più! 3/5

(Cover: Carina, sicuramente attira l’occhio del lettore coì come il titolo particolare. Mi domando se in copertina ci sia l’autore 4/5)

Consigliato? Consigliato solo agli amanti dell’autore e a chi ha letto il romanzo precedente (essendo gli avvenimenti strettamente collegati)

Giudizio: 2.75/5



lunedì 28 maggio 2012

Recensione - Piazza San Sepolcro

Cari Lettori
ecco la recensione del giorno!


PIAZZA SAN SEPOLCRO
GIANNI SIMONI
232 PAGINE
12.00 €
RILEGATO


Trama
(dalla copertina)


L'inverno milanese è freddo e nebbioso, e le luci dei lampioni non bastano a rischiarare le strade di periferia dove un maniaco sessuale attende nell'oscurità le sue vittime armato di un coltello. Donne sole, che prese alla sprovvista vengono violentate e poi abbandonate alla loro disperazione. In quegli stessi giorni, in un bel giardino del centro, viene trovato il corpo di un giovane ucciso da un colpo di pistola. C'è qualche legame tra i casi di stupro e l'omicidio? E perché mai proprio l'ispettore Lucchesi, della sezione Furti e rapine del commissariato di piazza San Sepolcro, si trova coinvolto nelle indagini? Perché Andrea Lucchesi, due procedimenti disciplinari e due penali alle spalle, appena trasferito nella sede centrale da via Fatebenefratelli per colpa del suo pessimo carattere, è uno dei migliori elementi che la polizia milanese abbia mai avuto. Perché Lucchesi, arrabbiato col mondo, ma soprattutto col colore della sua pelle nera ereditata dalla madre eritrea, solitario, troppo affezionato al fumo e all'alcol, scontroso, è un uomo che, pur con le sue debolezze, non sa scendere a compromessi e per difendere il suo ideale di giustizia non guarda in faccia nessuno. Nemmeno se deve giocarsi la carriera o, peggio, la vita..


Commento Personale


Lo confesso, leggere questo romanzo è stato come essere investiti da una doccia gelida...in una giornata afosa. Inatteso ma estremamente rivitalizzante!Quello che non ti aspetti da Gianni Simoni lo trovi in Piazza San Sepolcro.
Abituata a leggere nei suoi romanzi gialli-polizieschi di ispettori e giudici, di squadra mobile e cameratismo, di giustizia e senso civico; qui mi sono ritrovata in situazioni che mai avrei creduto di leggere da questo autore! Ma, a conferma del fatto che la scrittura è lo specchio di noi stessi, Piazza San Sepolcro è la storia di una cambiamento di personaggi e luoghi ma anche (e sopratutto) di idee dell'autore. 
Dimenticatevi Brescia e la coppia Miceli - Petri, qui è tutt'altra storia!
Mi è piaciuto!Fin dalle prime pagine ho respirato l'aria del cambiamento drastico che pregna tutto il romanzo, della novità accattivante e, a mio parere geniale, che poi è la colonna portante dell'intera vicenda: Andrea Lucchesi. Uno di quei personaggi un po' maledetti, sempre arrabbiati con il mondo e in lotta con se stessi. Un'anima nera , inquieta, lo specchio oscuro un po' di tutti noi, ma che inevitabilmente ti entra dentro il cuore e di cui leggeresti sempre. 
Una lettura che è stata un piacere e insieme una sorpresa, che ha saputo regalarmi belle emozioni e di cui aspetto trepidante il seguito!!


Coinvolgimento


Il romanzo ha un buon ritmo, come del resto ne sono dotate tutte le creazioni di Gianni Simoni. La vicenda accattivante e i capitoli brevi creano un'ottima sinergia che trascina il lettore nel ritmo degli eventi. Anche la storia risente in maniera piuttosto palese di quell'aria di cambiamento di cui sopra. Intanto Andrea Lucchesi, che lavora alla sezione furti e non alla omicidi e poi la struttura stessa della vicenda e delle azioni dei personaggi che si distanziano fortemente dalla condotta dei libri nella serie Miceli-Petri. 
In ogni caso, Gianni Simoni si è dimostrato ancora una volta un ottimo narratore che ha saputo creare anche questa volta un romanzo molto gradevole. 4/5


Stile


Molto probabilmente l'unica cosa che si è mantenuta inalterata rispetto all'altra serie. Lo stile è diretto, colloquiale, semplice e lineare. Non so perché, ma io lo trovo molto vicino al discorso parlato, quasi che l'autore abbia trascritto dialoghi da una registrazione.
Non posso dire che sia il mio preferito, ma sicuramente è attinente al libro e alla vicenda! 4/5


Personaggi


Stupendi! Ok, lo ammetto, mi sono innamorata del personaggio di Andrea Lucchesi! Non se ne trovano tanti come lui in letteratura e quando ne scopro uno, ne rimango sempre affascinata. Ma questo non è l'unico pregio del romanzo.Ho apprezzato tantissimo anche le dinamiche che l'autore crea tra i personaggi, che non sono affatto banali nè scontate.
Il resto della galleria di personaggi è a mio avviso davvero fantastica e originale, molto lontana dai canoni degli altri romanzi, ma estremamente ben riuscita. Non aggiungo altro per non spoilerare! 5/5


Vicenda


Originale in ogni punto e molto interessante, sia per i temi trattati che per le dinamiche che intrecciano i personaggi al suo interno. Si discosta in maniera piuttosto evidente dalle altre che ho letto per molti versi. Non posso però non menzionarne un punto in particolare che mi ha colpito grandemente e in maniera piacevole: le vicende amorose (che qui hanno un ruolo piuttosto importante e che l'autore ha sottolineato considerevolmente) che vedono protagonista Andrea Lucchesi!Tematica praticamente quasi assente nei precedenti libri e di cui, almeno io, ne avvertivo la mancanza.
Originale anche l'evoluzione degli eventi con l'omicidio praticamente sul finire del romanzo e assolutamente da capogiro la conclusione! Che finale! 5/5


(Cover: Carina, niente di eccezionale! 3/5)


Consigliato? Si, decisamente! Ai lettori affezionati dell'autore che ne rimarranno piacevolmente sorpresi e intrigati, e anche a chi non conosce e non ha mai letto nulla di Gianni Simoni: questa potrebbe essere un'ottima occasione per avvicinarsi ai suoi libri!


Giudizio :4.5 /5


venerdì 3 febbraio 2012

Recensione - Pesca con la mosca

Cara Lettori,
ecco la recensione del giorno!


PESCA CON LA MOSCA
GIANNI SIMONI
TEA
305 PAGINE
12.00€
BROSSURA 



Trama:
(dalla copertina)

Tavernole Sul Mella, Val di Ledro, Brescia: i vertici di un macabro triangolo all’interno del quale si consuma una catena di omicidi sconcertanti, il cui solo comun denominatore pare essere l’abito talare indossato dalle vittime. Un’indagine scomoda per Petri e Miceli, che per trovare la verità dovranno scavare nelle peggiori bassezze dell’animo umano.


Commento personale:


Secondo romanzo di Simoni che leggo.
Devo dire che è sempre un piacere scoprire un autore italiano in gamba e a mio parere talentuoso come Gianni Simoni, che ha saputo riconfermare la buona opinione che avevo avuto leggendo il suo precedente romanzo.
Personalmente non sono d'accordo con chi afferma che gli scrittori italiani non siano in grado di scrivere thriller e gialli di qualità  e Pesca con la mosca ne è un esempio. Un ottimo poliziesco tutto italiano che prende bene il lettore, che fin dalle prime pagine è colpito dalla singolarità degli eventi narrati e dal tema centrale trattato, di attualità e sicuramente capace di accendere gli animi: la pedofilia nella Chiesa.


Quinta avventura di un duo-l'ispettore Miceli e l'ex magistrato Petri- tanto insolito quanto affascinante che non manca di sorprendere per spirito di collaborazione ed esempio di amicizia nonchè di complementarietà. Una coppia magnificamente assortita, per niente convenzionale ma che fa muovere la vicenda e che - almeno a me- è piaciuta. 
Un romanzo gradevole che si snoda con originalità pur mantenendo una struttura classica da romanzo giallo.


Coinvolgimento:
Lo stile asciutto e diretto permette un ottimo coinvolgimento del lettore nella vicenda narrata, non essendo distratto da niente altro che non sia la storia. Intreccio molto ben congegnato che si svela, per altro, solo alla fine creando un senso di attesa e  curiosità nel lettore e che ovviamente aumenta la suspense riguardo l'identità del misterioso e fuggevole killer. Il libro - è bene sottolinearlo ancora- non è un thriller ad alta tensione ma sortisce in ogni caso un ottimo effetto. 
La vicenda, attuale e drammaticamente veritiera inoltre, infiammerà (come è successo a me) gli animi aumentando il coinvolgimento 5/5


Stile:
Lo stile lineare e semplice è adatto alla narrazione. Risulta essere diretto e a volte inframezzato da espressioni dialettali che lo rendono spesso più simile a un lungo dialogo che a una narrazione. é, a mio parere, un tratto distintivo dell'autore che avevo già avuto modo di riscontrare nel precedente romanzo letto.
Come detto altre volte, non assegno il massimo solo perché non è il mio stile preferito. 4/5


Personaggi:
Sono tutti molto ben caratterizzati e ovviamente questo è un grosso punto a favore del romanzo. Sia i personaggi secondari che i principali riescono a scavarsi un posticino nella mente di chi legge e a risultare veritieri. Ho apprezzato anche che l'autore spesso li descriva anche nei loro momenti di debolezza, rendendoli in questo modo ancora più vicini al lettore.
Come anche già detto a proposito di Un mattino d'Ottobre, mi è piaciuto molto il senso di amicizia, famiglia e vicinanza nonché di rispetto reciproco che si respira aprendo il libro e che Gianni Simoni è riuscito a descrivere tra i componenti della squadra mobile in maniera davvero lodevole. 5/5


Vicenda:
Interessante e coinvolgente, di sicuro impatto sul lettore per i temi trattati. Molto ben costruita e architettata in tutte le sue parti( almeno io non ci ero arrivata a capire né a collegare i vari eventi!) 5/5


(Cover:non delle migliori ma "azzeccata"  con il romanzo. 3/5)


Consigliato? Sì,agli amanti del genere, a chi ha letto altro dell'autore e vuole ritrovare nei personaggi dei vecchi amici di cui ha già seguito le avventure, a chi cerca un buon giallo ambientato in Italia. 


Giudizio: 4.75/5 
 


mercoledì 11 gennaio 2012

Prossimamente in Libreria...con Tea

Cari Lettori,
oggi parliamo di un'anteprima che potrete trovare in tutte le libreria a partire dal 19 Gennaio, grazie alla casa  editrice Tea! Per chi ama il giallo e il poliziesco,un'uscita da non lasciarsi scappare!


Pesca con la mosca
Gianni Simoni
Tea
312 pagine
12.00€




La Trama:


Tavernole sul Mella - Val di Ledro - Brescia: i vertici di un macabro triangolo all’interno del quale si consuma una catena di omicidi sconcertanti, il cui solo comun denominatore pare essere l’abito talare indossato dalle vittime. Un’indagine scomoda per Petri e Miceli, che per trovare la verità dovranno scavare nelle peggiori bassezze dell’animo umano.

L'autore:

Gianni Simoni, ex magistrato, ha condotto quale giudice istruttore indagini in materia di criminalità organizzata, di eversione nera e di terrorismo. Presso la Procura generale milanese ha sostenuto l’accusa nel processo d’appello per l’omicidio Ambrosoli e ha condotto l’inchiesta giudiziaria sulla morte di Michele Sindona nel carcere di Voghera.
Presso Garzanti ha pubblicato Il caffè di Sindona, in collaborazione con Giuliano Turone.
Pesca con la mosca è la quinta indagine della coppia Petri e Miceli

Gli altri libri della serie Petri/Miceli:

1)Un mattino d’ottobre
2)Commissario domani ucciderò Labruna 
3)Lo specchio del barbiere 
4)La morte al cancello.
5)Pesca con la mosca

Dicono del libro:

«Simoni… sa creare atmosfere realistiche e personaggi che si fanno amare.»
Fabrizio Ravelli, la Repubblica

«Come Gianrico Carofiglio o Gianfranco De Cataldo, ma con un differenza… Simoni ha lasciato la magistratura prima di inventarsi scrittore.»
Giovanni Cerutti, ttl - La Stampa

«Da Giancarlo De Cataldo a Gianrico Carofiglio sono molti i magistrati scrittori. Tra loro Gianni Simoni si è dato alla letteratura con esiti intriganti.»
Armando Besio, la Repubblica





mercoledì 14 dicembre 2011

Recensione - Un mattino d'Ottobre

Cari Lettori,
ecco la recensione del giorno!


UN MATTINO D'OTTOBRE
GIANNI SIMONI
TEA
295 PAGINE
12.00€






Trama:
(dalla copertina)


Brescia, 27 ottobre, ore 8.00: l'ingegner Rava lascia casa sua in auto. Ore 9.10: Giorgio Anselmi, autotrasportatore, mette in moto il suo furgone. Ore 9.15: la piccola Giulia, quattro anni, figlia di un noto avvocato e di una stimata pneumologa, col suo vestitino giallo, si avvia al parco sotto casa accompagnata da Santina, la baby sitter. Ore 9.47: la mamma di Giulia compone un numero di telefono. Il cellulare dell'ingegner Rava squilla all'improvviso, quanto basta per distrarlo e fargli mancare uno stop. Il furgone di Giorgio Anselmi arriva troppo veloce all'incrocio. Una carambola e, alla fine, un fagottino giallo informe resta sul marciapiede. E solo l'inizio. Due settimane dopo, l'ingegner Rava viene trovato morto, assassinato. Tre settimane dopo, Santina Vergottini sta passeggiando da sola, quando due colpi la raggiungono al torace. Quasi due mesi dopo, Letizia Strambi, pneumologa, in auto davanti a casa, si becca due pallottole in fronte. Un orrore inarrestabile, destinato a mietere altre vittime, apparentemente innocenti e slegate luna dall'altra. Una sfida ardua per l'ex giudice Petri e il commissario Miceli. La soluzione sembra sempre più lontana a mano a mano che ci si avvicina alla fine. Eppure era tutto chiaro, scritto fin dall'inizio. 


Commento Personale:


Primo romanzo di Gianni Simoni che leggo e primo libro di una serie di gialli / polizieschi dedicati al commissario Miceli e all'ex giudice Petri.
Devo dire che per essere un'esordio(per me), il risultato è decisamente positivo.


Brescia, una mattina, Ottobre. La vita della piccola Giulia corre inesorabilmente  verso la fine. Una serie di banali eventi e terribili coincidenze infatti porterà la piccola proprio sulla strada dell'autovettura guidata dall'ingegnere Rava che per non colpire il furgone di Giorgio Anselmi lanciato ad alta velocità, ha dovuto sterzare violentemente perdendone il controllo. Sul prato di fronte, impotenti, guardano la scena Santina Vergottini a cui Letizia Strambi ha raccomandato la piccola e Sandro Perli di mestiere pasticciere, segretamente innamorato di Santina. 
Non sanno che in realtà moriranno tutti per mano di un misterioso killer che seminerà il panico nella città. 
Una spietato vendetta calcolata a mente lucida o le azioni di un pazzo che colpisce indiscriminatamente?


Come dicevo, partenza davvero col botto per questo romanzo che per tutta la fase iniziale tiene letteralmente incollati alle pagine. Tuttavia con il proseguo della vicenda la storia si delinea in maniera più normale e parte dell'attrattiva iniziale va diminuendo. Nella parte centrale le vicende si trascinano un po' lentamente, smorzando l'entusiasmo del lettore che però è ripreso bene nella parte finale del libro. 


Altra nota poco positiva, a mio avviso, sono i personaggi. L'autore ricrea in maniera verosimile il cameratismo di tutti i personaggi secondari dando la visione di una squadra di polizia affiatata e che lavora bene in gruppo, in cui sono presenti tutti i classici elementi: dall'ispettore dongiovanni ma inconcludente, all'ispettrice bella e determinata fino all'agente semplice che però ha sempre la mente acuta e l'occhio vigile. 
Non c'è però un "mescolamento" adeguato tra i personaggi principali ovvero proprio la coppia Miceli / Petri: per tutta la prima parte la scena è occupata dall'ispettore che tuttavia conclude ben poco, non riuscendo a venire a capo dell'intricata vicenda e poi in modo alquanto improvviso- come un deus ex machina-compare il giudice, che intuisce quasi tutto fin dall'inizio ma che con la scusa della non ufficialità della sua posizione all'interno della squadra non si sbilancia mai troppo. Avrei preferito un migliore distribuzione dei ruoli.


Ovviamente questo non pregiudica il libro in maniera totale, anzi, il romanzo rimane molto godibile e piacevole, arricchito anche da uno stile fluido e lineare che ben si sposa con il genere.
Sono perciò sinceramente curiosa di leggere altro dell'autore!!


Consigliato? Certamente sì!Agli amanti del genere, a chi ha voglia di leggere una storia avvincente passando alcune ore spensierate e a chi dice che gli autori italiani non sanno scrivere di queste tematiche! ;)

Coinvolgimento:4 /5 
Stile: 5/5
Personaggi: 3 /5
Vicenda: 4 /5
(Cover:5/5)


Giudizio: 4/5