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lunedì 29 luglio 2013

Fast Reviews #13 - La Diciannovesima Luna

Cari Lettori,
ecco un'altra Fast Reviews per voi!

LA DICIANNOVESIMA LUNA
KAMI GARCIA & MARGARET STOHL
MONDADORI
425 PAGINE
17,00 €
ED. RILEGATA
(# 4 Caster Chronicles)



Trama
(dalla copertina)

Ho sempre desiderato fuggire dalla mia soffocante cittadina, Gatlin. Ma non avrei mai immaginato di dover lasciare le anguste pareti in cui si è dipanata la mia esistenza... per amore. La ragazza dei miei sogni, Lena Duchannes, è dotata di poteri soprannaturali. E un segreto oscuro e maledetto attende di essere svelato, un segreto che mi ha portato a un sacrificio tremendo, intrappolandomi in quella specie di torta a tre strati che è il mondo magico. Il mondo della Diciannovesima Luna. Ormai ho un solo obiettivo: trovare la strada per ritornare a Gatlin, da Lena. Ma lei sarà disposta a tutto pur di riavermi con sé? "Tutto" significa fidarsi dei vecchi nemici e mettere a rischio la vita dei nostri cari... Siamo nati sotto una cattiva stella, Lena, ma riusciremo a riscrivere il nostro destino.

Commento Personale

Dopo immemore tempo trascorso dalla lettura dell'ultima riga finalmente mi siedo davanti al pc per scrivere i miei pensieri sull'ultimo libro delle Caster Chronicles, opera urban fantasy/southern gothic uscita dalla collaborazione a quattro mani di Margaret Stohl e Kami Garcia. La strada per giungere fino a questo capitolo conclusivo è stata, almeno per quanto mi riguarda, in salita e irta di insidie, sebbene non possa certamente negare nè non citare anche i numerosi bei momenti che la tetralogia mi ha saputo regalare. L'inizio non è stato dei migliori, lo devo ammettere, ma pian piano le cose hanno cominciato a migliore e ho imparato a conoscere e, a modo mio, apprezzare il mondo creato dalle due autrici, per giungere infine a questo epilogo che mi ha lasciata soddisfatta e al contempo con un pizzico malinconia. 

 Premetto innanzitutto che scrivere la recensione del quarto volume di una serie senza spoilerare nulla è un'impresa abbastanza ardua, ma è esattamente quello che ho intenzione di fare, perciò potete stare tranquilli e leggervi la mia opinione senza timore alcuno! 
La Diciannovesima Luna è stata una lettura che mi piace definire bittersweet, dolce amara, per tantissimi motivi. In primis non posso negare di non aver avuto un momento di panico dopo aver concluso l'ultima pagina. Nel bene e nel male, le Caster Chronicles mi hanno tenuto compagnia da Febbraio fino ad adesso e un piccolo, piccolissimo, malessere al pensiero che sì, è tutto vero: si è conclusa un' altra serie, è sorto in me mettendomi un po' di tristezza addosso. Devo però complimentarmi con le autrici perchè tutto sommato Beautiful Redemption - questo il titolo originale dell'opera - è una perfetta conclusione di serie, che riflette al meglio i miei pensieri sull'intera tetralogia. Iniziato esattamente nel punto in cui era terminato il terzo libro (e che finale! santo cielo, se ci penso ho ancora le palpitazioni!), la Diciannovesima Luna è il degno epilogo di tutte le avventure che l'hanno preceduta, in cui Ethan Wate - uno dei più bei personaggi maschili di cui io abbia mai letto - spicca finalmente il volo verso quella che sarà la sua vita futura, proprio come se l'intera serie sia stata un unico gigantesco romanzo di formazione. E il finale, a conferma di ciò, è un tripudio di sentimenti ed emozioni dal quale è quasi impossibile  non farsi conquistare durante la lettura! Semplicemente fantastico e ...indimenticabile!
Tuttavia alcuni elementi, esattamente come nei precedenti romanzi, hanno continuato a non convincermi, o almeno non del tutto. E dunque ecco la parte amara: tolto Ethan e Link, e qualcun altro come Amma, i personaggi restano secondo me un punto cruciale in generale. Dire che non sono approfonditi o non abbastanza sfaccettati non sarebbe del tutto corretto, però non posso negare che, ai miei occhi, sono apparsi quasi sempre poco credibili nel corso di tutta la vicenda e troppo stereotipati, incastrati nei loro ruoli e usati a seconda delle esigenze delle autrici. Anche la vicenda seppur misteriosa, intrigante e avventurosa perde purtroppo in alcuni punti in termini di coinvolgimento, risultando così quasi al limite del noioso e del ripetitivo. La struttura nel complesso sa di qualcosa di già letto e diverse scene, complice anche la poco azione, non mi hanno soddisfatto fino in fondo. Inoltre, nonostante l'intreccio risulti alquanto ingegnoso e ben costruito sotto certi aspetti- legandosi profondamente con altri avvenimenti precedentemente accaduti e creando così un bel continuum- alcuni passaggi mi hanno dato l'idea di essere stati posizionati lì un po' a caso, più per fare pagine, che per un vero motivo di trama; senza contare certe svolte narrative che non ho apprezzato particolarmente.
Anche i cattivi sono stati  in generale un altro punto controverso in questa serie, che non sono mai davvero riusciti a convincermi del tutto! A partire da Serafine nel primo volume, per poi giungere a Hunter e Abraham nel secondo e terzo, e ora la Custodia, li ho sempre trovati troppo poco convincenti e in definitiva non molto adatti al loro ruolo. Insomma, poco perfidi e molto "cattivoni" se riuscite a capire cosa intendo.
Fortunatamente però, a dispetto di tutto ciò, e come ho detto precedentemente, ho trovato il finale davvero bello, coinvolgente e molto sentimentale.  Ed è per questo motivo che ho deciso di soprassedere su tutti quegli aspetti che avrebbero abbassato il mio giudizio e premiare, al contrario un buon finale di saga, permettendo così al romanzo di risollevarsi in estremo e lasciarmi un bel ricordo della serie, che non sarà tra le mie preferite in assoluto, ma ha comunque un pezzettino del mio cuoricino di lettrice. :)

In conclusione dunque, ho trovato la Diciannovesima Luna un buon epilogo di serie, che non mancherà di piacere anche a voi se avete amato i precedenti libri; potreste persino  versare qualche lacrimuccia!

Coinvolgimento 4/5
Stile4/5
Personaggi 4/5
Vicenda 4/5

Giudizio: 4/5


sabato 1 giugno 2013

Fast Reviews #1 - La diciottesima Luna

Cari Lettori,
come recita il titolo del post questa sarà la prima di diverse recensioni veloci. Il motivo? Il poco tempo a mia disposizione in questo periodo. Spero comunque che troverete la mia opinione di vostro interesse! :)

LA DICIOTTESIMA LUNA
(Beautiful Chaos)
MARGARET STOHL e KAMI GARCIA
MONDADORI
545 PAGINE
17,00 €
ED. RILEGATA
(# 3 Caster Chronicles)



Trama
(dalla copertina)

Quando Ethan pensa di essersi abituato alle stranezze della cittadina in cui vive e ai misteriosi poteri di Lena, la sua ragazza, l'antica maledizione che incombe sulla famiglia di Lena, si abbatte su di loro e sulla città. Mentre sciami di locuste, uragani e siccità sconvolgono Gatlin, Lena perde i propri poteri soprannaturali ed Ethan inizia a dimenticare nomi, numeri di telefono, ricordi e interi periodi della sua vita. L'Ordine delle Cose sta per essere sovvertito e man mano che la Diciottesima luna si avvicina, una domanda si fa sempre più chiara tra gli abitanti della città: cosa - o chi - bisogna sacrificare per salvare Gatlin?

Commento Personale

Terzo libro delle Caster Chronicles e terzo tentativo di ingranare finalmente una marcia in più con le signore Stohl e Garcia! E finalmente posso dire di esserci riuscita! La Diciottesima Luna -infatti- pur essendo il diretto proseguimento del suo predecessore e del primo capitolo della serie, si discosta dai primi due libri, brillando finalmente di luce propria. Lo devo proprio dire e gridare ai quattro venti, perchè la strada per arrivare a gustare un romanzo così completo e complesso è stata davvero tutta in salita per me, e sono quindi estremamente soddisfatta di poter annunciare che sì, il libro mi è piaciuto!!!E anche parecchio. La Diciottesima Luna ha tutto: bei personaggi, ottime relazioni, una trama avvincente e dinamica, un'ambientazione favolosa, originalità, comicità e dramma da vendere. Un romanzo che è stato un vero piacere leggere e assaporare, pezzo per pezzo.
La storia riparte esattamente da dove ci eravamo interrotti nel precedente libro e qui, veniamo finalmente a conoscenza di tutte le conseguenze che gli eventi de La Diciassettesima Luna hanno, e stanno tuttora, comportando. Conseguenze tutt'altro che lievi peraltro. La vicenda è molto originale e si discosta parecchio dalle precedenti due, che invece sembravano un po' una ricalcata una sull'altra, e non solo perchè  non c'è un finale vero e proprio (ma un bellissimo e devastante cliffhanger per cui mangiarsi tutte le unghie delle mani!), ma anche perchè numerose sotto trame si intrecciano a quella principale, generando quello che a tutti gli effetti potrei descrivere come un meraviglioso chaos. La mia mente è stata quindi sempre avvolta da continui segreti, che si sono protratti fino all'ultimissima pagina e non solo: per uno che si andava svelando altri tre lo sostituivano. Il risultato? La mia più completa attenzione e dedizione al libro. Tra svolte inaspettate e colpi di scena incalzanti per me è stato impossibile mettere giù La Diciottesima Luna prima di aver girato l'ultima pagina, e anche allora vi assicuro che ho dovuto compiere uno sforzo immane per riporre il volume in libreria! I personaggi sono stati tutti fantastici, dal primo all'ultimo. Avevo notato un miglioramento rispetto al primo libro sotto questo punto di vista, ma qui sono davvero tutti alle loro massime potenzialità. C'è poco da fare (e forse si sarà già capito), ma io sono ormai perdutamente innamorata di Ethan Wate e dei suoi modi di fare da perfetto gentiluomo del Sud. E allo stesso modo adoro Link, qui più inarrestabile, più tenero e incasinato che mai prima d'ora . E, non vorrei dirlo troppo forte, ma ho cominciato ad apprezzare anche un pizzico in più Lena! Ma come dimenticarsi di Amma, Macon, Liv e tutti gli altri?Impossibile davvero perchè la galleria di personaggi di questo romanzo è veramente meritevole.
Infine, vorrei spendere due parole sull'ambientazione di questa serie, che io trovo m e r a v i g l i o s a!!! Ma anche originale e, grazie al talento indubbio delle due autrici, anche estremamente vivida nella mia testa. Girare le pagine delle Caster Chronicles per me significa davvero viaggiare al di là dell'oceano fino al sud degli States, perchè sono riuscita letteralmente a sentire il frinire delle cicale nelle mie orecchie durante le lunghe notti e ho avvertito il caldo afoso di Gatlin sulla mia pelle proprio come uno spesso mantello, esattamente come se tutto intorno a me fosse stato spazzato via dalla atmosfera della Georgia. Assolutamente un punto a favore!

In conclusione quindi, La Diciottesima Luna è un romanzo riuscito, perfetto sotto tutti i punti di vista, che non solo mi ha convinta, ma mi ha anche lasciato desiderosa del seguito più che mai. Un libro che consiglio assolutamente agli amanti della serie, che qui troveranno davvero il massimo dello splendore e della potenzialità delle due autrici.

Giudizio: 5/5


lunedì 20 maggio 2013

Recensione - La diciassettesima luna

Cari Lettori,
ecco la recensione del giorno!

LA DICIASSETTESIMA LUNA
(Beautiful Darkness)
MARGARET STOHL & KAMI GARCIA
MONDADORI
488 PAGINE
17,00 €
ED. RILEGATA
(# 2 Caster Chronicles)



Trama
(dalla copertina)

Credevo che il nostro paesino, sepolto nella boscaglia della Carolina del Sud, fosse il centro del nulla. Un luogo dove non succedeva mai niente e in cui niente sarebbe mai cambiato. Poi mi innamorai di una Maga. Lei mi fece scoprire un altro mondo fra le crepe dei nostri marciapiedi sconnessi. Un mondo che era lì da sempre, nascosto in bellavista. La Gatlin di Lena era un luogo in cui le cose succedevano, eccome, cose impossibili, sovrannaturali, che cambiavano la vita. Che le ponevano anche fine, a volte. Fino a qualche mese prima, pensavo che nulla sarebbe mai cambiato. Ora che ne sapevo di più, avrei tanto voluto che fosse stato così. Perché a partire dall'istante in cui mi ero innamorato di una Maga, nessuna delle persone a cui volevo bene sarebbe più stata al sicuro. Lena credeva di essere l'unica a essere maledetta, ma si sbagliava. Adesso la sua era diventata, la nostra maledizione.

Commento Personale

Dopo la lettura di Beautiful Creatures - in Italia arrivato con il nome de La Sedicesima Luna, in un eccesso di fantasia che contraddistingue tutti i titoli di questa serie- avvenuta intorno a Febbraio e in concomitanza con l'uscita del film (che per la cronaca non mi è piaciuto!) devo dire che ero molto combattuta circa la possibilità o meno di continuare la serie. Il primo libro infatti non mi aveva entusiasmato più di tanto e la prospettiva di leggere altri tre libri confusionari e in definitiva troppo "gonfiati" come lo era stato il loro predecessore, mi scoraggiava un pochino. Ma dato che una seconda opportunità non si nega a nessuno, ho deciso di ritentare con La Diciassettesima Luna. Fortunatamente il mio secondo round con le signore Stohl e Garcia è andato decisamente meglio del precedente, così tanto che sono già in possesso del terzo romanzo, sperando di non pentirmene in futuro! 
Nonostante la trama di Beautiful Darkness sembri a prima vista riciclare paurosamente quella del primo libro della serie, c'è una sostanziale differenza nell'intreccio della vicenda: la quasi totale assenza nella storia di Lena. Ebbene si, non voletemene oh voi sostenitori della coppia Ethan/Lena, ma io non riesco proprio a sopportarla come personaggio!! Ricordo ancora perfettamente le ultime cento pagine de La Sedicesima Luna e lo strazio - vero e proprio- che è stato leggerle tra tutti i suoi continui tira e molla, le indecisioni e i ripensamenti che si susseguivano uno dopo l'altro a una velocità paurosa. Qui, fortunatamente tutto ciò è praticamente assente e la storia procede in ordine logico e sensato, dritta fino alla sua conclusione (se così vogliamo chiamarla, dato che credo che la vera Conclusione la vedrò solo a fine serie!!) e anzi, sul finire del libro, ho provato  perfino una seppur minuscola empatia/comprensione nei confronti di Lena stessa! Il tutto, è bene sottolinearlo, essendo costantemente a diretto contatto con in pensieri di Ethan Wate, uno dei più bei personaggi della letteratura urban ya che io abbia mai  avuto il piacere di leggere. Direi proprio che meglio di così non poteva andare!Inoltre, sono riuscita a rivalutare moltissimo anche altri personaggi che precedentemente non mi avevano fatto impazzire: una su tutti Ridley, per la quale prevedo grandi cose in futuro. Ma anche Amma e più in generale il mondo magico in cui le due autrici hanno deciso di ambientare la storia mi è sembrato descritto in maniera migliore e più equilibrato rispetto alla prima avventura, in cui avevo trovato molta più confusione e sovrabbondanza di elementi, spesso in contrasto o comunque mal coniugati tra di loro. Sempre ottimo invece l'ambientazione che è, e rimane, unica, spettacolare e con quel tocco di Southern davvero impareggiabile che fa della serie una vera chicca. Insomma a conti fatti, La Diciassettesima Luna si è rivelato essere una buonissima lettura, ben costruita, avvincente e originale che, a differenza della precedente, mi ha lasciato in trepidante attesa del prossimo episodio e con la voglia di sapere ancora di più su Gatlin e su  i suoi segreti. Per fortuna che esistono le seconde opportunità!

Coinvolgimento

Molto buono! Sarà stata la maggior linearità o coerenza tra pensieri e azioni o chissà che altro, ma mi sono sentita molto vicina ai personaggi e alla storia in generale. La lettura scorre molto di più del primo volume e non ci sono momenti di stasi nè fatti inutile e fini a loro stessi. La suspense è gestita in maniera migliore e in generale è stata una lettura decisamente più entusiasmante. 5/5

Stile

Sempre buono, assolutamente in linea con la narrazione e il tipo di romanzo. Come anche nel primo libro, apprezzatissimo il punto di vista maschile di Ethan.  Lo stile risulta inoltre più scorrevole e limpido del precedente, e questo suppongo sia merito della traduzione migliore e anche del cambio traduttore stesso! 5/5

Personaggi

Sotto questo aspetto ho trovato, come già detto, un miglioramento. Alcuni personaggi perdono caratteristiche che nello scorso episodio mi avevano fatto storcere il naso per la loro poco credibilità: per esempio Ridley, tanto per fare un nome, ma anche altri personaggi della famiglia di Lena o Amma, che qui finalmente esprime a pieno le sue potenzialità. Come accennato precedentemente, grande "assente" è appunto Lena, che si vede poco o quasi niente ma anche Saraphine che non mi aveva convinto prima e che sono stata abbastanza felice di non rivedere ora. Il cattivo della situazione - Abraham- è decisamente più all'altezza della situazione e ho apprezzato la decisione delle autrici di far condividere anche da altri personaggi questo ruolo. Ho molto apprezzato inoltre, l'inserimento di nuovi personaggi tra cui Liv e la relativa tensione che si viene a creare tra lei e Ethan (lo sapete che io sono una fan dei triangoli!!). Perfetto, impareggiabile e ineguagliabile Link!! 4/5

Vicenda

Molto simile per certi aspetti a quella de La Sedicesima Luna ma che per altri, al contrario, si discosta notevolmente. Grande pecca- secondo me- è il finale, che non è vero finale e che lascia sempre troppi punti in sospeso rispetto alle pagine impiegate per arrivarci. Sicuramente però tali questioni suonano molto più interessanti che nel precedente romanzo e questo è un punto a favore. Altro elemento favorevole sono alcuni colpi di scena e alcune particolari svolte narrative molto interessanti che riguardano da vicino Ethan e Link: sicuramente se le due autrici continueranno su questa via, la faccenda si farà molto interessante nei prossimi libri! 4/5

(Cover: Fantastica! I dettagli di questa cover sono fantastici! E' un vero piacere da guardare!Anche se avrei preferito l'immagine degli scalini, decisamente più appropriata che quella della farfalla. 5/5)



Consigliato? Sì, consigliato a chi ha già letto Beautiful Creatures ma vuole ancora di più!

Giudizio : 4.5/5



sabato 16 febbraio 2013

Recensione - La sedicesima luna

Cari Lettori,
ecco la recensione del giorno!

LA SEDICESIMA LUNA
KAMI GARCIA & MARGARET STHOL
MONDADORI
520 PAGINE
14.90 €
ED. RILEGATA
(# 1 Caster Chronicles)



Trama
(dalla copertina)

Le notti di Ethan sono tormentate da strani sogni che hanno per protagonista una misteriosa e bellissima ragazza. Un giorno, nel cortile della scuola, Ethan se la ritrova davanti. È Lena Duchannes, "la ragazza nuova" appena arrivata in città, nipote di Macon Ravenwood, il vecchio eremita pazzo che vive ai confini di Gatlin. Lena è diversa da qualsiasi ragazza Ethan abbia mai incontrato, talmente diversa che a scuola viene subito emarginata. Solo lui assecondando l'inspiegabile connessione che sembra legarli, la avvicina e se ne innamora perdutamente. Ma Lena nasconde un segreto: la terribile maledizione che da generazioni perseguita la sua famiglia e che si compirà il giorno del suo sedicesimo compleanno.

Commento Personale

La sedicesima luna - o se preferite Beautiful Creatures - è sempre stato uno di quei romanzi che guardavo ogni volta che andavo in libreria, lo prendevo in mano, lo sfogliavo e ne leggevo qua e là spezzoni ma poi, alla fine, non acquistavo mai. Non che ci fosse un vero e proprio motivo, semplicemente ogni volta trovavo sempre qualcosa di più interessante da portare via con me. L'ho visto stazionare nello scaffale novità e poi in quello horror (?!), l'ho visto diventare edizione economica e poi essere di nuovo ristampato in cartonato per la trasposizione cinematografica. E in effetti, non nego affatto che sia stata proprio quest'ultima evoluzione a produrre lo stimolo definitivo verso il mio acquisto. Sarò che io adoro le ristampe con le locandine dei film (anche se non il prezzo al quale le ripropongono!) ma appena me lo sono trovato sotto gli occhi, ho ceduto definitivamente. Come saprete certamente, mi piace sempre spulciare in rete i commenti di altri lettori. Il romanzo d'esordio delle due scrittrici statunitensi aveva ottimi riscontri sia da parte dei lettori americani che anche di quelli nostrani purtroppo però -terminata la lettura piena di aspettativa - devo dire che non mi ha entusiasmato così tanto come avrei creduto. Forse ultimamente lo ripeto troppo spesso, ma mi aspettavo qualcosa di diverso. Sicuramente il libro ha i suoi aspetti positivi ma, in generale, la sensazione che ne ho ricavata è stata quella di esagerazione. Esagerazione negli eventi: cinquecento pagine sono tante, troppe forse per una vicenda che a mio parere avrebbe meritato più snellezza. Esagerazione nella "mitologia"dei personaggi, che in ogni caso, non risulta affatto chiara. Creature tipiche del panorama urban fantasy - per esempio i Succubi - sono mescolati senza soluzione di continuità ad altri, con aspetti assai diversi e di origine completamente differente - come quelli della tradizione vudù- senza che in effetti si capisca poi molto di come i due riescano a convivere. Esagerazione anche nei colpi di scena, che più che così bisognerebbe definirli veri e propri deus ex machina, i quali si susseguono a mio parere un po' troppo frequentemente, tirando via dall'impaccio troppo spesso i due protagonisti e risolvendo quasi tutte le questioni un po' troppo facilmente.
Sicuramente il romanzo ha dalla sua la scorrevolezza e la leggerezza  tipiche del genere al quale appartiene, ma per quanto mi riguarda, ho letto libri costruiti in maniera migliore. Tuttavia è giusto dare merito anche agli aspetti positivi, che a onor del vero, non mancano. Gatlin e tutto il setting, per esempio, sono davvero magnifici. Il piccolo paesello nel sud degli USA, la gente che vi abita e il suo modo di pensare tipicamente provinciale, l'attaccamento alle tradizioni, il rimando continuo quasi ossessivo alla guerra Civile, fantasmi, cimiteri e whiskey: insomma in una sola parola sola, Southern Gothic! Splendido, magnifico, accattivante, decadente e troppo poco considerato come genere in letteratura, purtroppo.

In definitiva perciò, un romanzo un po' traballante, che se funziona sotto alcuni aspetti, non va altrettanto bene per altri. Avrei decisamente sperato in qualcosa di meglio ma la storia non ha comunque perso completamente il suo fascino su di me. Poichè voglio ancora sapere come andrà a finire, continuerò nella lettura della serie.

Coinvolgimento

Abbastanza buono. Inizialmente ottimo, ma poi la prolissità del libro e le continue questioni urgenti che sono sempre rimandate e mai affrontate, mi hanno fatto perdere via via, un po' di interesse. Ho trovato alcuni punti decisamente più interessanti di altri e anche alcuni colpi di scena, migliori di altri. Il romanzo comunque ha una buona scorrevolezza e si legge facilmente. A mio modesto parere, si sarebbe però potuto fare di più. 3/5

Stile

Concorde con il tipo di lettura.Semplice, scorrevole pienamente in linea con la narrazione. Parti descrittive sono alternate ad altre più pregne d'azione. Ho apprezzato moltissimo il punto di vista maschile e, per lo stesso motivo, ho amato l'uso della prima persona. 4/5

Personaggi

Abbastanza ben caratterizzati. Sia Ethan - il protagonista - che Lena, sono ben descritti e sufficientemente dettagliati. Un po' meno la restante galleria di personaggi, alcuni dei quali li ho trovati decisamente un po' stereotipati e ...ridicoli.Mi è piaciuto moltissimo il personaggio di Amma e quello di Macon e per questo, avrei voluto che le autrici dedicassero loro più approfondimento. Ho poco gradito invece i "cattivi",  che ho trovato poco abbozzati e per niente malefici, anche se - a onor del vero-  gli è stato riservato poco spazio narrativo: avrebbero decisamente meritato più attenzione e caratterizzazione. 
In generale però, direi che sono in linea con il tipo di romanzo: non sono l'eccellenza, non mi hanno fatto impazzire, ma assolvono bene al loro compito, coinvolgendo il lettore. 3/5

Vicenda

E' a mio parere un po' il punto dolente dell'intera faccenda. Ci sono aspetti che non mi hanno convinto molto, sopratutto ho trovato il core della vicenda un po' poco originale (insomma, dalle premesse mi sarei aspettata qualcosa di molto più particolare rispetto a dei Maghi). Ciò  che maggiormente mi ha disturbato durante la lettura è l'eccessiva lunghezza della narrazione che non si concretizza poi in una reale soluzione dei problemi, nemmeno alla fine del libro. Anche l'uso di colpi di scena /rivelazioni, che avrebbero dovuto creare capovolgimenti di scena a non finire, susseguendosi troppo frequentemente si risolvono - praticamente sempre - in modo banale e scontato perdendo l'efficacia per cui erano stati pensati (e, data la conclusione del romanzo, ci si chiede perchè bisognava arrivarci dopo cinquecento pagine!) In definitiva perciò tutta l'architettura del romanzo, non mi ha entusiasmato moltissimo. I meccanismi narrativi mi hanno lasciato interdetta e, nonostante  i punti di forza della storia, rimango dell'idea che poteva essere pensata in maniera migliore. 3/5

(Cover: La mia versione è quella ristampata in occasione dell'uscita nella sale cinematografiche della pellicola. L'altra edizione era identica a quella originale. Devo dire che mi piacciono entrambe! Questa in particolare, la trovo peculiare e molto curata sia nella grafica che nell'impaginazione 4/5)



Consigliato? Si, se cercate una lettura ya carina, scorrevole e con elementi di Southern Gothic all'interno. No, se cercate una lettura più profonda, impegnativa e senza elementi fantasy.

Giudizio: 3.25/5