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giovedì 7 luglio 2011

Poems # 23

[LA RUBRICA E' ATTUALMENTE SOSPESA]





Cari Lettori,
oggi mi paleso a voi per una nuova puntata di Poems, la rubrica di Forgotten Pages (a cadenza.....casuale!) che vi presenta il misterioso, oscuro, a volte criptico ma decisamente affascinante mondo della poesia!


In questa puntata parliamo di Martha Medeiros....


Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità





giovedì 2 giugno 2011

Poems # 22





Cari Lettori,
oggi vi presento una nuova puntata di Poems, la rubrica che vi trasporta nel meraviglioso mondo della poesia!!


Questa puntata è dedicata una famosissima poesia di Jaques Prevert: I ragazzi che si amano



I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore



mercoledì 20 aprile 2011

Poems # 21



Cari Lettori
oggi per voi una nuova puntata di Poems, la rubrica che esplora il meraviglioso e misterioso mondo della poesia!


Per questa puntata ho scelto una poesia di Jacques Prevert:



Questo amore
Cosi violento
Cosi fragile
Cosi tenero
Cosi disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore cosi vero
Questo amore cosi bello
Cosi felice
Cosi gaio
E cosi beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E cosi sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora cosi vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio
E stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.





mercoledì 23 febbraio 2011

Poems # 20



Cari Lettori,
anche se un po in ritardo rispetto al solito, ecco la nuova puntata di Poems!

Con fare tranquillo
mi chiese se ero sua.
Non gli risposi con le labbra
ma risposi con gli occhi.
Ed egli m'innalzò
sopra il brusìo dei mortali,
rapido come un cocchio
che dilegua in un turbine di ruote.
Il mondo si staccò sotto di noi
come la terra sotto i piedi
di chi si affaccia da un pallone
sulle vie dell'etere.
L'abisso dietro a noi non esisteva,
c'erano nuovi continenti.
Era l'eternità
prima della sua ora.
Per noi non più stagioni -
non v'era più la notte nè il meriggio
Si fermò il Sole su quell'orizzonte
e lo fissò per sempre nell'aurora

Emily Dickinson



domenica 13 febbraio 2011

Poems #19 SPECIAL EDITION


Cari Lettori,
domani è San Valentino!!
E anche se non lo festeggerò ( ho anche un esame!!!! :'C) mi è sembrato giusto dedicare una puntata speciale di Poems su all'argomento.

La festa degli innamorati.
L'amore. Che altro si può aggiungere? La letteratura è piena di romanzi e poesie dedicate a questo sentimento.Il sentimento universale, quello che fa muovere il mondo. E proprio per questo motivo ho voluto scegliere un pezzo tratto dalla Bibbia, precisamente dalla prima lettera di San Paolo ai Corinzi.
Il pezzo, oserei dire, quasi celeberrimo, ma è uno dei più belli:

Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei come un rame risonante o uno squillante cembalo.
 Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla. 
 Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente.
 L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia,

 non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male,  non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità;
 soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.
 L'amore non verrà mai meno.


Buon San Valentino!!

mercoledì 2 febbraio 2011

Poems # 18


Cari Lettori,
ecco la poesia della settimana! Così, senza tante parole e commenti. Bellissima e senza tempo!!

Devo paragonarti ad una giornata estiva?

Tu sei più incantevole e mite.
Impetuosi venti scuotono le tenere gemme di maggio.
e il corso dell'estate è fin troppo breve.
Talvolta troppo caldo splende l'occhio del cielo
e spesso il suo aureo volto è offuscato,
e ogni bellezza col tempo perde il suo fulgore,
sciupata dal caso o dal corso mutevole della natura.
Ma la tua eterna estate non sfiorirà,
né perderai possesso della tua bellezza;
né morte si vanterà di coprirti con la sua ombra,
poiché tu cresci nel tempo in versi eterni.
Finché uomini respirano e occhi vedono,
vivranno questi miei versi, e daranno vita a te.

Sonetto 18 
 William Shakespeare

mercoledì 26 gennaio 2011

Poems # 17




Cari Lettori,
è passata un'altra settimana e con essa è arrivato un nuovo appuntamento con la rubrica Poems!!
Oggi torno a riproporvi una poesia della mia tanto amata Emily Dickinson!

Il passato

E’ una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all’estasi
O alla disperazione.
Se qualcuno l’incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!

 


mercoledì 19 gennaio 2011

Poems # 16



Cari Lettori,
ecco la nuova puntata di Poems!

Che sia l'amore tutto ciò che esiste

È ciò che noi sappiamo dell'amore;

E può bastare che il suo peso sia
Uguale al solco che lascia nel cuore

Emily Dickinson



mercoledì 5 gennaio 2011

Poems # 15



Cari Lettori,
ecco la prima puntata del nuovo anno di Poems,la rubrica settimanale di Forgotten Pages che vi propone il magico e meraviglioso mondo della poesia!
Questa volta ho voluto dedicare la puntata ad una grande poetessa italiana: Alda Merini

Alla tua salute amore

Sono folle di te, amore

che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle mie parole.
Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
tanto io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate,
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d'amore per te.




mercoledì 15 dicembre 2010

Poems # 14



Cari Lettori,

è passata un'altra settimana ed è giunto il momentodi Poems!
La poesia che ho scelto questa volta è di Federico Garcia Lorca:


Come son pesanti i giorni,
A nessun fuoco posso riscaldarmi,
non mi ride ormai nessun sole,
tutto è vuoto,
tutto è freddo e senza pietà,
ed anche le care limpide stelle
mi guardano senza conforto,
da quando ho appreso nel mio cuore,
che anche l'amore può morire.



Alla prossima!

mercoledì 8 dicembre 2010

Poems # 13



Cari lettori,
eccoci a un'altra puntata di Poems...sono già passate tredici settimane, riuscite a crederci??
Comunque, tornando a noi, quest'oggi voglio proporvi una bellissima poesia, a mio avviso, di una delle mie autrici preferite: Emily Dickinson

La speranza è un essere piumato che si posa sull’anima,

canta melodie senza parole e non finisce mai.
La brezza ne diffonde l’armonia,
e solo una tempesta violentissima
potrebbe sconcertare l’uccellino
che ha consolato tanti.
L’ho ascoltato nella terra più fredda
e sui più strani mari.
Eppure neanche nella necessità
ha chiesto mai una briciola – a me.





mercoledì 1 dicembre 2010

Poems # 12



Cari Lettori,
eccoci a un'altra puntata di Poems, la rubrica settimanale dedicata alla poesia!!

La poesia che ho scelto questa volta è abbastanza reccente: L'assenza di Hikmet, tratta da Poesia d'amore 1963 

L'assenza dondola nell'aria come un batacchio di ferro
martella il mio viso martella
ne sono stordito


corro via l'assenza m'insegue
non posso sfuggirle
le gambe si piegano cado


l'assenza non è tempo né strada
l'assenza è un ponte fra noi 
più sottile di un capello più affilato di una spada


più sottile di un capello più affilato di una spada
l'assenza è un ponte fra noi
anche quando
di fronte l'uno all'altra i nostri ginocchi si toccano.



E voi cosa ne pensate, vi piace? Commenti?
Alla prossima :))

mercoledì 24 novembre 2010

Poems # 11



Cari Lettori,
torna un'altra puntata di Poems, la rubrica settimanale che vi presenta il meraviglioso mondo della poesia.

Questa settimana ho scelto una poesia un po' tosta, diciamo così :)

Invictus

Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro,
ringrazio gli dei chiunque essi siano
per l'indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito
.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l'Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.


Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.



L'autore di questa posia è William Ernest Henley, che scrisse questa poesia nel 1875 quando all'età di 25 anni dovette subire un'amputazione alla gamba per sopravvivere a una forma del morbo di Pott, da cui era affetto dall'infazia.

Il titolo in latino significa letteralmente non vinto/ mai vinto.

Alla prossima =)
 




mercoledì 17 novembre 2010

Poems # 10



Cari Lettori,
mercoledì è tempo di quella splendida invenzione che è la poesia!

Questa settimana ho scelto una poesia di un grandissimo poeta italiano: Eugenio Montale.
Spero possa piacervi, così come è piaciuta a me!

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale

e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

mercoledì 10 novembre 2010

Poems # 9



Cari Lettori,
Oggi è mercoledì quindi tempo di Poems, la rubrica che presenta ogni settimana una poesia diversa, per far conoscere questo mondo meraviglioso, spesso putroppo, non tenuto in debita considerazione!

La poesia che ho scelto questa settimana, non è una vera poesia in sè e per sè, perchè è un pezzetto, celeberrimo, tratto dal V canto dell'Inferno della Divina Commedia di Dante

Ecco a voi:

Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,

prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.

Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.


Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.
Queste parole da lor ci fuor porte 



 

mercoledì 3 novembre 2010

Poems # 8

Cari Lettori,
eccoci ad un nuovo appuntamento della nostra rubrica Poems!
Vi ricordo che la rubrica è condotta in collaborazione con Lady Earnshaw e da questa settimana, si è aggiunta anche Malitia di Dusty Pages in Wonderland

Bene, passo quindi a presentarvi la poesia che ho scelto questa settimana!
Scritta da uno dei più noti poeti italiani del secolo scorso, vincitore anche di un Premio Nobel!

Ed è subito sera di Salvatore Quasimodo

Ognuno sta solo

sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.




mercoledì 27 ottobre 2010

Poems # 7



Cari Lettori,
eccoci a un'altra puntata di Poems!!
Vi ricordo che potete seguire la rubrica anche sul blog di Lady Earnshaw, ovviamente con debite variazioni=)


Non perdo altro tempo, e passo a presentrvi la poesia di oggi: Bright Star di Keats, in italiano tradotta con Fulgida Stella.

Ecco dunque a voi la traduzione:

Fulgida stella, come tu lo sei

fermo foss'io, però non in solingo
splendore alto sospeso nella notte
con rimosse le palpebre in eterno
a sorvegliare come paziente
ed insonne romito di natura
le mobili acque in loro puro ufficio
sacerdotale di lavacro intorno
ai lidi umani della terra, oppure
guardar la molle maschera di neve
quando appena coprì monti e pianure.
No, eppure sempre fermo, sempre senza
mutamento sul vago seno in fiore
dell'amor mio, come guanciale; sempre
sentirne il su e giù soave d'onda, sempre
desto in un dolce eccitamento
a udire sempre sempre il suo respiro
attenuato, e così viver sempre,
o se no, venir meno nella morte.






Alla prossima settimana!




mercoledì 20 ottobre 2010

Poems # 6


Cari Lettori,
eccoci ritrovati a un'altra puntata di Poems, la rubrica che parla di poesia!!

La poesia che ho scelto questa settimana è una delle innumerevoli di una poetessa americana: Emily Dickinson (1830-1886)

Per darvi l'idea di che tipo di persona straordinaria fosse, riporto un trafiletto a mio avviso molto illustrativo della sua grande personalità.

"Quando Emily Dickinson aveva venticinque anni decise di estraniarsi dal mondo e si rinchiuse nella propria camera al piano superiore della casa natale e non uscì di lì neanche il giorno della morte dei suoi genitori. Credeva che con la fantasia si riuscisse ad ottenere tutto ed interpretava la solitudine e il rapporto con sé stessa come veicoli per la felicità. Al momento della sua morte la sorella scoprì nella camera di Emily 1775 poesie scritte su foglietti ripiegati e cuciti con ago e filo contenuti tutti in un raccoglitore. Oggi, Emily Dickinson viene considerata non solo una delle poetesse più sensibili di tutti i tempi, ma anche una delle più rappresentative."

Detto questo, ecco la poesia, concisa ma di grande impatto.


Non avessi mai visto il sole
avrei sopportato l'ombra
ma la luce ha aggiunto al mio deserto
una desolazione inaudita.

Ed ecco come sempre il video.Chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare  dalla musica=)


fonte

domenica 17 ottobre 2010

Poems

Cari Lettori,
questo è un post di presentazione di una nuova rubrica.
A dire la verità, tale rubrica esiste già da qualche settimana, ospitata su questo blog, ma possiamo considerare questo come il momento ufficiale della sua nascita.^^

Il nome della rubrica è Poems e sarà condotta da me insieme a Lady Earnshaw di Hungry Wolf Books .
In che cosa consiste Poems? Semplicissimo!:

Ogni mercoledì sarà presentata un poesia,su qualunque argomento, corredata da un video che ne riprende le tematiche.
Lo scopo di ciò? Far conoscere un genere letterario spesso sottovalutato e denigrato, presentandolo invece sotto una nuova luce e magari perchè no? imparare anche ad amarlo.

Federeico Garcia Lorca ha detto:

La poesia non cerca seguaci, cerca amanti.


Cari lettori, speriamo che l'iniziativa possa piacervi  e ci auguariamo di cuore che la seguirete in molti!
Questo è il banner della rubrica.        




A  mercoledì!!Vi aspettiamo!!

Morna & Lady Earnshaw

mercoledì 13 ottobre 2010

Poems # 5

Cari Lettori,
un'altra settimana è passata ed è arrivato un'altro mercoledì e questo vuol dire un'altra puntata di Poems!!
Dunque, questa settimana vi propongo una poesia un po' dark...sto parlando infatti di una poesia del grande Charles Pierre Baudelaire (Parigi 1821 - 1867).

Questa poesia è secondo me davvero di una bellezza oscura e misteriosa, che attrae irremediabilmente.

Spleen

Quando il cielo basso e greve pesa come un coperchio

Sullo spirito che geme in preda a lunghi affanni,
E versa abbracciando l'intero giro dell'orizzonte
Una luce diurna più triste della notte;


Quando la terra è trasformata in umida prigione,
Dove come un pipistrello la Speranza
Batte contro i muri con la sua timida ala
Picchiando la testa sui soffitti marcescenti;


Quando la pioggia distendendo le sue immense strisce
Imita le sbarre di un grande carcere
Ed un popolo muto di infami ragni
Tende le sue reti in fondo ai nostri cervelli,


Improvvisamente delle campane sbattono con furia
E lanciano verso il cielo un urlo orrendo
Simili a spiriti vaganti senza patria
Che si mettono a gemere ostinati


E lunghi trasporti funebri senza tamburi, senza bande
Sfilano lentamente nella mia anima vinta; la Speranza
Piange e l'atroce angoscia dispotica
Pianta sul mio cranio chinato il suo nero vessillo.

Il video che propongo di accompagnameto, diversamente dalle altre volte, è solamente musicale.
Credo che questa musica si sposi bene con il sentimento che il poeta voleva trasmettere (adoro sopratutto il rumore della pioggia in sottofondo!)

Come sempre aspetto i vostri commenti e i vostri suggerimenti!!Buon ascolto!