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venerdì 13 settembre 2013

Recensione - Io non sono Mara Dyer

Cari Lettori,
ecco la recensione del giorno!

IO NON SONO MARA DYER
MICHELLE HODKIN
MONDADORI
460 PAGINE
17,00 €
ED. RILEGATA
(#2 Mara Dyer)





Trama
(dalla copertina)

Mara Dyer sa di aver commesso un omicidio. Jude voleva farle del male, e lei si è difesa, grazie al terribile potere che le permette di uccidere con la forza del pensiero. Ma ora Jude è tornato, e nessuno le crede anche se giura di averlo visto con i suoi occhi. Quel ragazzo dovrebbe essere morto, e Mara rischia di finire i suoi giorni nell'ospedale psichiatrico in cui è tenuta in osservazione con una diagnosi di probabile schizofrenia. L'unica possibilità di salvezza è assecondare i medici e fingere di avere avuto un'allucinazione. Così la sera è libera di tornare a casa e vedere Noah, l'unico che ancora crede in lei e cerca di aiutarla a fare luce sui misteri che circondano la sua vita, proteggendola da Jude. Ma i fatti inquietanti si moltiplicano, e Mara rischia di impazzire sul serio: qualcuno entra in camera sua la notte e la fotografa mentre dorme, e un giorno le fa trovare una bambola appartenuta alla nonna, che soffriva dei suoi stessi disturbi. Mara, esasperata, cerca di bruciarla, ma nel fuoco rinviene un talismano complementare a quello in possesso di Noah...

Commento Personale

Dopo lo sconvolgente finale di Chi è Mara Dyer, bramavo il momento in cui avrei messo le mie manine sul sequel: Io non sono Mara Dyer. E, finalmente, quel momento è arrivato. Una volta avutane la possibilità, ho abbandonato di volata ogni altra lettura per dedicarmi a Mara e ai suoi incubi, senza pensarci due volte. Come anche per il precedente libro, non posso negare di essermi appiccicata al romanzo, neanche avessi usato la colla alle dita, leggendolo tutto d'un fiato per riprendere a respirare solo ai ringraziamenti. Non importa quante pagine aveva il libro, io lo avrei divorato anche se ne avesse avute mille o duemila. 
 Michelle Hodkin ha infatti uno stile unico e particolarissimo per il quale, anche se sta parlando del nulla, si rimane comunque incantati e legati alle pagine; sa prendere all'amo il lettore, stordendolo con scene sinistre, angoscianti, a volte perfino surreali; lo inebetisce quasi togliendogli ogni certezza e quando è certa di aver confusa abbastanza le carte sul tavolo, ecco che tira fuori uno dei tanti colpi di scena nella sua manica, schiaffandolo davanti agli occhi del povero e interdetto lettore. Leggere Io non sono Mara Dyer è stato così, almeno per me: peggio che un giro della morte sulle montagne russe, peggio che respirare ossigeno puro. Mi ha dato alla testa, non ho capito più nulla, ho dubitato di tutto e tutti e, di nuovo, il finale è stata la doccia gelata che mi aspettavo. E durante la lettura ho capito due cose. La prima è che l'autrice è una gran sadica, perchè ai suoi personaggi non risparmia davvero nulla tra accoltellamenti vari, pazzie, iniezioni, ricoveri coatti  e altre piacevolezze del genere; ci sarebbe davvero da avere paura a incontrarla dal vivo! :) E la seconda è che, quando leggo i libri della Hodkin, non importa quanto io mi sprema le meningi per cercare di capire e ricondurre alla razionalità il tutto (esattamente come cerca di fare Mara, peraltro), perchè lei sarà sempre un passo avanti a me e sarà lì a ribaltare tutte le mie certezze.
Questo secondo libro della trilogia getta nuova luce sui fatti e, sopratutto, sull'identità di Mara anche se, come era forse prevedibile immaginare, alla fine non si ha ancora una risposta  definitiva e univoca alla domanda su chi sia per davvero Mara Dyer. Personalmente ho trovato questa seconda prova dell'autrice ancora più convincente: mi ha dato modo di confermare ancora di più la bravura dell'autrice non soltanto sul piano dello stile ma anche sulla costruzione stessa del romanzo, che risulta decisamente atipica rispetto ai classici ya a cui siamo abituati. Una delle parti più interessanti e contemporaneamente misteriosa, che ho apprezzato maggiormente,  è stata quella relativa ai flash back; e il fatto che non trovino una soluzione in questo libro mi fa ben sperare per il finale di trilogia che, a questo punto, mi aspetto quantomeno epico! Ma tra ospedali picchiatrici che si trovano su un'isola chiamata niente di meno che No Name Island, bambole vodoo e morti apparenti non c'è che l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda il mistero e le atmosfere a dir poco inquietanti. 
In conclusione quindi, anche questo secondo libro della serie è promosso a pieni voti; una lettura totalizzante, ben progettata e capace di intrattenere pienamente. Ci sono stati alcuni sviluppi che non ho pienamente apprezzato, ma nel complesso posso certamente ritenere Io non sono Mara Dyer uno dei più intriganti libri letti quest'anno.

Coinvolgimento

Ottimo! Lo stile e la costruzione della vicenda si completano tra di loro, intrattenendo il lettore a pieno. E' quasi impossibile posare il libro che quasi si vorrebbe divorare per ottenere delle risposte. Atmosfere cupe e misteriose -assolutamente da film dell'orrore- unitamente ai capitoli brevi, pregni di rivelazioni, colpi di scena e twist narrativi sono gli elementi principali che concorrono a un coinvolgimento totale. 5/5

Stile

Ottimo. Pur non brillando per particolari doti stilistiche, lo stile della Hodkin è perfetto per questo tipo di libro: svela solo lo stretto necessario ma, spesso e volentieri, nemmeno in maniera del tutto corretta; si adatta perfettamente alla vicenda, riecheggiando benissimo i sentimenti di Mara e coinvolgendo il lettore. Aspro e sprezzato quando serve, veloce e dinamico quando necessario, permette di mantenere viva la suspense, senza mai scadere nella noia o perdendo la sua grip sul lettore. 5/5

Personaggi

Ben caratterizzati e descritti quelli principali, un pizzico di meno quelli secondari che rimangono un po' troppo sullo sfondo. Mara è decisamente l'elemento preponderante dell'intero libro: di lei conosciamo tutto, ma abbiamo sempre e solo la sua visione parziale delle cose. E questa scelta, di rendere la protagonista pseudo pazza narratrice della storia, è stato il vero colpo di genio dell'autrice! 
Mi è piaciuta molto anche la dinamica della storia d'amore, che non è classica e non scade mai in sdolcinatezze fini a loro stesse! 5/5

Vicenda

Intrigante, ottimamente costruita, a tratti surreale, a tratti inquietante. L'intreccio del libro è davvero ottimo. L'unica cosa che mi sento di sottolineare sono alcune evoluzioni nella vicenda che mi hanno lasciato un attimo perplessa. Ad esempio, la storia della dottoressa Kells mi è sembrata un po' frettolosa e buttata lì: non la si poteva introdurre come personaggio già nel primo libro? In ogni caso, il libro termina con molto domande che troveranno (si spera!) finalmente una risposta nel capitolo conclusivo, perciò mi riservo di leggere anche quello per poter, infine, dare il mio parere. Molto dipenderà dalle scelte che l'autrice sceglierà di fare ma, dati i precedenti,  sono sicura che non rimarrò delusa. 4/5

(Cover:Sono rimasta un po' dispiaciuta dalla scelta della casa editrice di cambiare la cover, dato che per il primo volume si era mantenuta quella originale. La cover scelta non è bruttissima, ma preferivo molto di più quella originale. C'è da dire, però, che il font è rimasto invariato e almeno si abbinano sullo scaffale della libreria :) 4/5)




Consigliato? Sì, assolutamente sì se avete letto il primo e vi è piaciuto! E, anche se non vi è piaciuto, provate a dare una seconda opportunità a Michelle Hodkin, perchè se la merita. Se invece non avete ancora iniziato la serie, ma volete avvicinarvi, vi consiglio caldamente di cominciare dal primo!

Giudizio: 4.75/5


lunedì 2 settembre 2013

Da domani in libreria

Cari Lettori,
con molto piacere vi annuncio che, finalmente, da domani 3 Settembre sarà disponibile...

Io non sono Mara Dyer
Michelle Hodkin
Mondadori
17,00 €
468 pagine
ed. rilegata
(#2 Mara Dyer)
Sito Autrice


Quel ragazzo dovrebbe essere morto, e Mara rischia di finire i suoi giorni nell'ospedale psichiatrico in cui è tenuta sotto osservazione. L'unica possibilità di salvezza è assecondare i
medici e fingere di avere avuto un'allucinazione. Così la sera è libera di vedere Noah, l'unico che ancora crede in lei, l'unico capace di sfidare i suoi demoni e risvegliare i suoi sensi. Ma i fatti inquietanti si moltiplicano e Mara rischia di impazzire sul serio: qualcuno entra in camera sua la notte per fotografarla nel sonno e riporta alla luce una bambola appartenuta alla nonna. Mara le dà fuoco, ma tra le sue ceneri trova un ciondolo identico a quello che Noah porta al collo.. Mara Dyer sa di avere commesso un omicidio. Jude voleva farle del male, e lei si è difesa, grazie al terribile potere che le permette di uccidere con la forza del pensiero. Ma ora Jude è tornato, e nessuno le crede mentre giura di averlo visto con i propri occhi.

Io lo aspettavo da tantissimo, dato che il primo libro mi era molto piaciuto e il finale mi aveva lasciata davvero senza parole, e voi?


venerdì 14 dicembre 2012

Recensione - Chi è Mara Dyer

Cari Lettori,
ecco la recensione del giorno!

CHI E' MARA DYER
MICHELLE HODKIN
MONDADORI
431 PAGINE
16.00 €
ED RILEGATA



Trama
(dalla copertina)

Era solo un gioco. Eppure Mara non voleva partecipare alla seduta spiritica con le sue amiche Rachel e Claire. Sei mesi dopo, Mara si risveglia dal coma in una stanza di ospedale. E le sue amiche sono morte. Cos'è successo quella notte al manicomio abbandonato? Perché Mara è l'unica sopravvissuta? Orribili allucinazioni iniziano a perseguitarla e un dubbio si insinua nella sua mente: e se fosse stata lei a causare quelle morti, come aveva predetto la seduta spiritica? L'incontro con il turbolento, bellissimo Noah potrebbe essere la sua salvezza o la sua definitiva condanna. Perché anche Noah ha un segreto, legato al grande mistero che la tormenta: chi è Mara Dyer?



Commento Personale

Si è vero, ero curiosa come una scimmia di leggere il romanzo che in America ha fatto impazzire le booksbloggers, il romanzo di cui tutti hanno parlato per mesi, per il quale non esistevano parole se non di lode seguite da infiniti apprezzamenti. Con il mio solito ritardo fisiologico di qualche mesetto dalla pubblicazione italiana, dunque anche la sottoscritta  si è fatta tentare dal fenomeno Hodkin. E con mia grande sorpresa riconosco che in effetti non tutte le lodi erano vuote. L'italianizzato Chi è Mara Dyer (io non ho ancora capito se devo pronunciarlo sottointendendo una domanda anche se non c'è il punto interrogativo, o se è una qualche sorta di affermazione) si è rivelato una piacevolissima sorpresa. Di fatto me lo sono letteralmente bevuto in due giorni di lettura forsennata, perchè a ben vedere il più grosso pregio di questo romanzo è proprio quello di tenere attaccato il lettore alle pagine. Non importa se non è il vostro genere di lettura, perchè la prima parte del racconto è così magnetica che la voglia di saperne di più avrà il sopravvento su qualunque altra cosa. Anche la seconda parte ha un ottimo ritmo ma -come ho riscontrato anche da molte recensioni dei lettori nostrani-non mi ha convinta e non ho condiviso a fondo la scelta dell'autrice di inserire l'elemento paranormale. Il senso di incertezza, le continue domande che rimangono insospese, la tensione narrativa che l'autrice ha saputo evocare per la prima metà del romanzo sono state, a mio avviso, qualcosa di davvero mirabile quasi di inaspettato (ma forse sono io a essere troppo scettica) in un romanzo per ragazzi. Un'atmosfera cupa, gravida di sospetti, minata dalla presenza mortifera della pazzia- un tema seconda me davvero interessante e forse troppo poco sfruttato in questo tipo di letteratura- sono stati un mix perfetto per me che mi sono ritrovata a divorare una pagina dopo l'altra . L'inserimento di questo elemento paranormale - interessante e a suo modo originale, per carità- ha però di fatto ripiombare Chi è Mara Dyer nella bolgia degli ya di cui siamo letteralmente sommersi. Ne ha appiattito di fatto le peculiarità, ha smorzato l'ardore e l'interesse, la curiosità e la tensione che facevano della  prima parte di questo romanzo qualcosa di davvero unico.
In ogni caso ripeto, l'esordio narrativo di Michelle Hodkin rimane ottimo ed estremamente godibile; una lettura insomma che ha il suo fascino e che sa proiettarlo anche su chi legge. Scelte strutturali diverse mi sarebbero piaciute di più, forse mi avrebbero divertito e appassionato anche di più (perchè infondo spiegare strani avvenimenti con il paranormale è una scelta un po' di comodo; mentre trovare una spiegazione più thriller richiede più acume), ma in ogni caso do merito all'autrice per aver saputo costruire un romanzo che ha saputo far e onore alla frase " ma leggi sempre??".

Coinvolgimento

Tutto considerato ottimo. La tensione narrativa è palpabile e ben gestita. Il romanzo di fatto risulta lungo e forse anche un po' ridondante - alla luce delle spiegazioni fornite - ma l'autrice ha saputo far appassionare il lettore alla vicenda, tenendolo davvero legato al romanzo. Ha costruito una prima parte di storia davvero appassionate e molto bella da leggere. La seconda parte perde forse un po' del grip narrativo precedente ma rimane ugualmente ben strutturata. 5/5

Stile

Mi è piaciuto perchè l'ho trovato estremamente aderente al contesto. Diretto, semplice ma molto evocativo. I capitoli più o meno corti, l'uso della prima persona per la narrazione  e scene che a tratti ricordano i film horror di fantasmi, sono stati davvero un tocco di classe che hanno contribuito a una lettura perfetta. 5/5

Personaggi

Ben caratterizzati e pensati. Non agiscono mai in modo banale o prevedibile. Sopratutto non fanno venire l'orticaria: non rientrano nei classici personaggi da romanzo ya, ma anzi si distinguono per una sorta di intraprendenza e - appunto - imprevedibilità che mi ha conquistata. Conservano in minima parte tratti classici del genere ma in gran parte del romanzo è davvero piacevole leggere di loro e delle loro "avventure" . 5/5

Vicenda

Originale, avvincente e ben ingegnata. Come ho detto precedentemente davvero godevole da leggere. La prima parte è veramente ottima, magnetica sotto ogni punto di vista e molto innovativa. Successivamente l'aggiunta dell'elemento paranormale non mi ha entusiasmato ma continuo ancora a vedere del potenziale nella vicenda, sopratutto con un finale che ha un cliffhanger  del genere. Ovviamente non vedo l'ora di leggere il secondo volume!!!. 4/5

(Cover: Identica all'originale. Mi piace, la trovo carina e abbastanza curiosa da intrigare il lettore. Forse il font originale del titolo era più bello, ma sono contenta che sia stata mantenuta pressochè intatta 4/5)



Consigliato? Si, consigliato agli amanti del genere, a chi non disdegna una punta di suspense nel racconto, a chi cerca un buon romanzo ya originale e ben scritto.

Giudizio: 4.75/5