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lunedì 20 gennaio 2014

Quattro recensioni d'inverno

Cari Lettori,
buon lunedì! Finalmente sono entrata in possesso di un pc nuovo e così posso tornare a riappropriarmi dei miei spazi virtuali! In questo periodo sono stata poco presente è vero, ma con il computer defunto e tutte le novità e cambiamenti che si stanno verificando nella mia vita privata, il tempo ha cominciato a scivolarmi tra le dita. Ma ora eccomi qui, con quattro mini recensioni sulle mie ultime letture che, al contrario di tutto il resto, non si sono né interrotte né sono diminuite di numero. Pronti?


Il primo libro di cui vado a parlarvi è un libro molto conosciuto e amatissimo dagli utenti della rete, ma su cui io ho qualcosa da ridire! Il romanzo in questione è Il principe di Cassandra Clare, secondo volume della serie The infernal Devices, la trilogia prequel della celeberrima The Mortal Instruments. Inutile che sia io a dirvelo: questa serie è stata amatissima dalle lettrici e dai lettori di tutto il mondo e ha proiettato la Clare tra l'olimpo degli scrittori ya. Purtroppo io con la tanto celebrata Cassie non sono mai andata molto d'accordo. Già dai tempi di Jace & Clary ho sempre trovato qualcosa nei suoi romanzi che non è mai riuscito a convincermi totalmente: a volte erano le scene che mi evocavano romanzi già letti, a volte era la completa amnesia che mi colpiva immediatamente dopo aver girato l'ultima pagina, ma sempre subentrava qualcosa che mi impediva di amare il libro nel modo in cui tutti gli altri lo facevano. Con il primo libro di questa serie - L'angelo - speravo di trovare finalmente la boccata d'aria fresca che tanto smaniosamente andavo cercando. E in parte è stato così, sebbene io continui a pensare che, in fondo, tutti i libri della Clare siano un po' una fotocopia dei precedenti. Con Il principe speravo, perciò, di convincermi definitivamente della superiorità di questa trilogia rispetto alla prima. Ma quello che ho ottenuto, in realtà, è stata solo tanta perplessità. Lo dico chiaro e tondo, così evitiamo equivoci fin dall'inizio: io ho trovato il libro noioso, troppo lungo e insipido.
So che probabilmente mi sto attirando le ire di mezza blogosfera ma non posso fare a meno di dire come la penso. Il romanzo consta di cinquecento e passa pagine di cui almeno la metà, a mio modesto parere, potevano essere evitate. Le dinamiche che muovono i fili delle azioni dei personaggi sono qualcosa di già visto e già letto. Sì, è vero, c'è qualche colpo di scena, ma onestamente, forse perché non sono riuscita a entrare nel mood del romanzo e ad affezionarmi ai personaggi, non sono riuscita ad apprezzarli così come, praticamente ogni altro lettore del mondo, ha saputo fare. La struttura del libro, inoltre, non mi ha convinto: Il principe è il classico libro di metà trilogia in cui, di fatto, non succede proprio nulla a dispetto delle pagine che scorrono. La trama si riavvolge su se stessa e, alla fine della lettura, i personaggi si trovano comunque a dover affrontare lo stesso problema che avevano all'inizio del libro. Dico la verità: verso la fine ero così annoiata che ho cominciato a contare le pagine che mi separavano dalla fine e questo non è mai un bene, almeno secondo me. Altro punto controverso del libro è il villain della situazione, che secondo me non funziona affatto. Mortmain manca di spessore e sopratutto di credibilità, non fa paura a nessuno e, sebbene l'idea di inserire automi meccanici che strizzino l'occhio allo steampunk sia ottima, con tutte le condizioni al contorno errate, uno (se non l'unico) dei pochi punti di forza del libro non fa altro che perdere aderenza sul lettore.
In conclusione quindi, da questo libro mi aspettavo decisamente di più, anche in relazione alle critiche positivissime che avevo letto. La lettura è stata gradevole ma nulla di più, un ottimo modo per spezzare la noia di un pomeriggio, ma di certo non una delle migliori che abbia mai fatto. La mia opinione sulla serie (e sull'autrice) rimane invariata e aspetto il terzo libro per vedere se finalmente la Clare saprà produrre qualcosa all'altezza della sua fama.

Coinvolgimento: 3/5
Stile: 4/5
Personaggi: 3/5
Vicenda: 3/5

Giudizio: 3.25/5





Dopo la delusione della Clare, ho deciso di cambiare decisamente genere e di spostarmi su qualcosa di completamente diverso che non prendevo in mano da tanto (forse troppo) tempo: il fantasy. Mai scelta di rivelò più giusta di questa perché, senza suonare troppo azzardata,  posso comodamente dire di avere letto uno dei migliori libri di quest'anno! De Il guardiano dei demoni di Peter V. Brett ho amato tutto, perfino la consistenza della carta della pagina! Dalla prima all'ultima riga questo romanzo è stata un'inaspettata quanto graditissima sorpresa che ha scaldato il mio cuore di lettrice come pochi altri libri hanno saputo fare in precedenza. La lettura è riuscita a trasportarmi letteralmente lontano con la mente, immergendomi completamente nel mondo creato dall'autore, che ho trovato oltremodo vivido e tridimensionale. Ho chiuso fuori il mondo e tutte le sue preoccupazioni durante la lettura, concedendomi un'evasione totale come non mi capitava da tempo con un libro (e che in passato è accaduto solo con i migliori romanzi!)
Sebbene debba ammettere che il concetto di fondo del libro non sia il massimo dell'originalità, bisogna però indubbiamente riconoscere all'autore che ha saputo narrare la storia dei tre protagonisti - Arlen, Leesha e Rojer - con una scintilla particolare che ha permesso alla vicenda e ai protagonisti di risultare unici e di imprimersi a fondo nella mente del lettore (e, ovviamente, nella mia). Ho amato lo stile, i tre pov differenti e l'ambientazione fantasy, ma più di tutto ho amato il messaggio tra le righe che traspare forte e chiaro e niente affatto ignorabile: qualunque paura si dissolve solo nel momento in cui si decide di affrontarla. 
Il guardiano dei demoni è stata quindi una lettura perfetta e bellissima che consiglio caldamente a tutti voi di affrontare  se amate il fantasy e, cosa più importante di tutte, se riuscirete a reperire il libro, che ormai è andato fuori catalogo. E' stato un libro così profondo e che mi ha toccato così in profondità, da farmi prendere una decisione: nonostante la Newton abbia sospeso la serie in italiano, ho ugualmente deciso di continuarla in inglese e ho già ordinato il secondo volume che consta di ben 800 pagine! :) Vi terrò aggiornati!

Coinvolgimento: 5/5
Stile: 5/5
Personaggi: 5/5
Vicenda: 5/5

Giudizio: 5/5



*Attenzione! SPOILER!!!*

Finito il libro di Peter V. Brett sapevo già che scegliere la lettura successiva non sarebbe stata facile, perciò ho deciso di andare sul sicuro optando per un'autrice che sapevo non mi avrebbe deluso: Gayle Forman con Just one year, "seguito" di Just one day (ora entrambi editi anche in italiano con il titolo "Per un giorno d'amore" e "Per un anno d'amore"), libro che ho adorato e che è stato tra i migliori romanzi dell'anno passato. Avevo quindi le più alte aspettative per questa companion novel che prometteva amore e un inedito punto di vista sulla storia di Allyson e Willelm. Purtroppo, però, le mie aspettative si sono presto sgonfiate perché la magia di Just one day non è riuscita a ripetersi anche questa volta! Il libro è in effetti l'altro lato della storia - che io ho tanto amato in passato - raccontata questa volta in prima persona da Willelm e, effettivamente, risulta complementare alla versione di Allyson, ma tutto finisce così! Voglio dire, se avete letto JoD saprete certamente come termina il tutto, ecco, Just one year termina esattamente allo stesso modo ma senza aggiungere nulla di nuovo sotto il sole, senza dare altro al lettore - così smanioso di vedere ancora Allyson e Willelm insieme - altro materiale su cui fantasticare. Se poi ci si aggiunge che per arrivare a questo finale striminzito e deboluccio bisogna passare attraverso pagine e pagine alquanto noiose di resoconti sulla vita passata del protagonista e sorbirsi viaggi un po' campati per aria che poco hanno a che fare con la love story portante del romanzo, si capisce come tutte le mie buone intenzioni di rinnamorarmi di questa storia sia state gettate al vento. Di Just one year salvo la parte iniziale che è veramente carina e densa di significato, sopratutto dopo aver letto il libro precedente, ma ho trovato tutta la parte centrale noiosa e poco pertinente, e il finale poco appagante. In definitiva, perciò, il libro non è brutto (e anzi consiglio di leggerlo perché aggiunge comunque qualcosa alla vicenda e chiude in qualche modo il cerchio), ma certamente poteva essere migliore e più sostanzioso!

Coinvolgimento: 4/5
Stile: 4/5
Personaggi: 4/5
Vicenda: 3/5

Giudizio: 3.75/5


Infine, sull'onda del successo fantasy ho deciso di addentrarmi nel lavoro d'esordio di un autore consigliato dallo stesso Brett (sì, è probabile che nei prossimi mesi me lo sentirete nominare spesso, essendo entrato nella schiera dei miei autori preferiti :P). Il principe dei fulmini (traduzione molto libera e fantasiosa di Prince of thorns) è il primo libro di una trilogia scritta dall'inglese Mark Lawrence, assimilabile al genere dark fantasy. Ero molto incuriosita da questo romanzo e devo ammettere che, tutto sommato, sono rimasta piacevolmente soddisfatta dalla lettura. Il mondo creato da Lawrence mi ha colpito per la sua originalità e per le sue particolarità davvero uniche, e le scene di violenza - presenti e dettagliate - non mi hanno infastidito così come avrei creduto. Sicuramente il punto forte del romanzo sono i personaggi che popolano le pagine, Jorg su tutti. Ho ampiamente apprezzato la narrazione in prima persona, che ha dato una marcia in più al racconto e l'occasione di conoscere così da vicino un protagonista così peculiare e particolare come il Principe, sempre così spigliato e pronto . 
Ho apprezzato un po' meno la vicenda, o meglio il finale della vicenda, che ho percepito troppo frettoloso e poco curato su particolari che ritenevo abbastanza importanti (in particolare non ho amato il finale che l'autore ha riservato a Corion). Ciò, comunque, non mi toglie di testa l'idea che Jorg abbia ancora molto da dire e per questo non vedo l'ora di leggere il seguito (che è già tra le mie manine!)
Per ora posso dire che reputo il romanzo promosso e aspetto il prossimo per approfondire ancora di più la mia opinione.

Coinvolgimento: 4/5
Stile: 5/5
Personaggi: 4/5
Vicenda: 4/5

Giudizio: 4.25/5


domenica 4 agosto 2013

Recensione - L'angelo

Cari Lettori,
ecco finalmente la mia opinione su questo romanzo!

SHADOWHUTERS LE ORIGINI - L'ANGELO
CASSANDRA CLARE
MONDADORI
475 PAGINE
17,00 €
ED.RILEGATA
(#1 The Infernal Devices)



Trama
(dalla copertina)

Tessa Gray, orfana sedicenne, lascia New York dopo la morte della zia con cui viveva e raggiunge il fratello ventenne Nate, a Londra. Unico ricordo della vita precedente, una catenina con un piccolo angelo dotato di meccanismo a molla, appartenuto alla madre. Quando il fratello maggiore scompare all'improvviso, le ricerche portano la ragazza nel pericoloso mondo sovrannaturale della Londra vittoriana. Sarà rapita, ingannata, sfruttata per la sua straordinaria capacità di trasformarsi e assumere l'aspetto di altre persone. La salveranno due Shadowhunters, Will e Jem, destinati a combattere i demoni, nonché a mantenere l'equilibrio tra i Nascosti e fra questi e gli umani. Tessa sarà costretta a fidarsi. Si unirà a loro nella lotta contro i demoni per poter imparare a controllare i propri poteri e riuscire finalmente a trovare Nate. Ma tutto ciò la porterà al cuore di un arcano complotto che minaccia di distruggere gli Shadowhunters, e le farà scoprire che l'amore può essere la magia più pericolosa di tutte.

Commento Personale

Cassandra Clare è la mia personale croce e delizia della lettura! Se mi seguita da un po' saprete certamente quanto sia capace di entusiasmarmi di fronte a una sua nuova avventura, per poi cercare di tirarmi fuori a forza la voglia per prendere in mano un altro libro una volta conclusa lettura del precedente. In altre parole, leggo i libri della Clare, mi piacciono anche molto, ma poi una volta conclusi o me li dimentico subito dopo aver richiuso il volume, o (e non so cosa sia peggio) non ho fisicamente-  e nemmeno mentalmente- la forza di leggere un altro capitolo della serie in coda all'altro. Così, complici tutte le recensioni rigorosamente positive che girano in rete, mi sono buttata sulla serie prequel - The Infernal Devices- di cui L'angelo è appunto il primo volume. Come è andata? Decisamente meglio di quanto potessi aspettarmi! E, cosa ancora più importante, ho ancora voglia di leggere il secondo libro, nonostante abbia appena terminato il suo predecessore.
Onestamente però la Clare ha giocato molto d'astuzia: come si fa infatti a non amare la Londra Vittoriana, condita con vaghi accenni di steampunk qui e lì, e con in mezzo un bel triangolo amoroso ingarbugliato?! La risposta è che non si può! Ovviamente. E quindi ecco che anche la sottoscritta è caduta vittima dell'incantesimo, come era forse prevedibile immaginare. Inoltre, a differenza di altri lettori, dei quali ho letto diverse critiche a riguardo in rete, non mi ha dato fastidio la velata somiglianza dei personaggi de L'angelo con quelli di Città di ossa. Non posso negare che non ci siano o che non le abbia percepite, nè che in effetti non siano un punto in ombra rispetto al libro ma ripeto, la cosa non mi ha disturbato tanto quanto invece avrei creduto.
Perchè allora non ho assegnato il massimo punteggio? Perchè onestamente la grande genialità di cui ho tanto sentito parlare riguardo all'autrice- e riguardo questa particolare trilogia- io non l'ho trovata. O per lo meno, non in questo libro. Certo, la storia è molto bella, scorrevole e intrattiene il lettore splendidamente. Sì, l'ironia condisce al momento giusto i passaggi più frivoli e il dramma non è risparmiato in altri, donandole così un valore aggiunto. La tensione amorosa  c'è e si percepisce anche molto bene e, a onor del vero, il triangolo sembra costruito altrettanto bene; ma quel qualcosa che ti inchioda al libro e ti incatena ai personaggi sinceramente non l'ho trovato. Quel tocco di genialità è mancato, secondo me. Ovviamente mi auguro invece, con tutta me stessa, di imbattermi in esso nei successivi capitoli, che mi dicono tra l'altro essere uno migliore dell'altro, ma per ora non posso far altro che rimanere ferma della mia idea: la Clare è una buona narratrice, sa intrecciare bene i fili di una vicenda, sa ricamarla ugualmente bene, ma non è riuscita a renderla unica. 
E dunque il mio verdetto finale è che L'angelo è un buon romanzo urban fantasy, è scritto bene e sa intrattenere. La storia scorre, la lettura è piacevole, gli elementi originali ci sono, i Nephilim e il mondo creato da Cassandra Clare sono interessanti, ma è mancato quel qualcosa per rendere davvero unico e incredibile il tutto! Spero naturalmente di ricredermi in seguito! :)

Coinvolgimento

Buono e costante per tutta la durata del romanzo. La storia affascinante  e lo stile fresco e scorrevole dell'autrice unitamente con personaggi che sono un piacere leggere, mi hanno permesso un buon coinvolgimento nella vicenda. Unica pecca (se così vogliamo chiamarla) i capitoli a volte troppo lunghi. 4/5

Stile

Fresco semplice e lineare, perfettamente in linea con il tipo di romanzo. Ho apprezzato tantissimo l'ironia, sempre collocata nei punti e nei momenti giusti, dall'autrice. Buonissimi anche i dialoghi che mi sono sembrati perfettamente in linea con l'ambientazione del romanzo e mai banali. 5/5

Personaggi

In generale molto buone le caratterizzazioni di tutti loro, sia primari che secondari, e gli intrecci che la Clare ha deciso di instaurare tra loro. Il triangolo mi ispira parecchio sopratutto perchè mi sembra ben costruito e solido; prevedo interessanti evoluzioni future. Non posso negare però di non aver riscontrato delle similitudini con l'altra trilogia dell'autrice: in particolare su Will, Tessa e Jessamine, nonostante ciò non sia stato per me un elemento troppo negativo. Inoltre, alcune dinamiche che i personaggi intraprendono nel corso della narrazione sono facilmente intuibili ben prima del loro sviluppo.
In generale quindi, i personaggi sono risultati buoni. 4/5

Vicenda

Interessante, intrigante e a tratti ben costruita. Buona la sostanza urban fantasy su cui si basa ma anche qui, non  eccellente. Forse le mie aspettative erano troppo alte o forse mi sono lasciata influenzare troppo dai commenti altrui, ma mi sarei davvero aspettata qualcosa di più. Anche in questo caso ripongo la mia fiducia sui successivi volumi. Gli intrecci sono originali, i twist ci sono e sono anche buoni, ma la sostanza mi è sembrata sempre un po' la solita minestra riscaldata. Ottime invece le contaminazioni con un pizzico di steampunk che ho adorato. 3/5

(Cover: Io proprio non capisco questa mania di cambiare le cover, giuro. Per la Clare poi, bisognerebbe fare un discorso a parte! Per carità non è la peggiore (Città di vetro credo che le batta tutte in quanto a schifezza) ma non capisco perchè si sia dovuto cambiare la cover originale che era molto bella e piena di particolari inerenti al romanzo. E quei tra graffi?! Qualcuno mi spieghi  da dove sono usciti!!! 3/5)



Consigliato? Sì, se avete amato la Clare nella sua precedente doppia trilogia troverete sicuramente ciò che avrete amato. L'angelo è anche un ottimo modo per conoscere la l'autrice se ancora non l'avete fatto dato che, per me,  è superiore a Città d'ossa in quanto a inizio di serie. Potreste trovarlo di vostro gradimento anche se cercate un UF ambientato nella Londra Vittoriana.

Giudizio: 4/5


sabato 1 dicembre 2012

Recensione - Shadowhunters Città di cenere

Cari Lettori,
ecco la recensione del giorno (finalmente)!

SHADOWHUNTERS 
Città di cenere
CASSANDRA CLARE
MONDADORI
467 PAGINE
9.50 €
ED. ECONOMICA
(#2 Mortal Instruments)



Trama
(dalla copertina)

Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c'è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l'unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.

Commento Personale

Alla fine ho ceduto. Non c'è la facevo più a vedere questo libro che mi guardava dallo scaffale  chiedendomi di essere letto. E si, perchè nella mia libreria Città di Cenere ci è rimasto per circa due anni prima che mi decidessi a prenderlo in mano e finalmente leggerlo! Se dovessi coniare un motto per questa lettura allora sarebbe "Viva le seconde opportunità " perchè se non esistessero non l'avrei concessa a questo secondo romanzo della serie perdendomi quello che è a tutti gli effetti un ottimo romanzo ya!
Il mio primo incontro con la Clare non è  stato disastroso anzi, ma qualcosa mi aveva impedito di appassionarmi alla storia fino in fondo, di sentire veramente vicini a me i personaggi e in definitiva di amare visceralmente il romanzo. Insomma qualcosa del primo libro - che pure mi era piaciuto abbastanza- non mi aveva convinto tanto da iniziare subito il nuovo capitolo. La stessa cosa ovviamente non è accaduta invece con questo volume che ho trovato decisamente superiore al primo in diversi aspetti e difatti, mi sono immediatamente procurate il seguito (anche se a causa di letture arretrate non ho ancora avuto modo di iniziarlo). 
Parlare di un libro che mi è piaciuto è per me sempre abbastanza complicato, molto più di uno che, al contrario,  non mi ha convinta. E in effetti  non ho molto altro da spiegare nè da aggiungere a quello che ho già scritto. Città di Cenere è originale, intrigante ben costruito e molto dinamico, in definitiva un ottimo libro per il suo genere che mi ha convinta e conquistata.  Ovviamente ridarò una seconda opportunità anche al primo volume (sopratutto vista l'uscita del film) per capire cosa effettivamente non mi aveva convinto.

Coinvolgimento

Il romanzo ha un buon ritmo, abbastanza costante per tutta la durata della lettura. Gli avvenimenti sono intriganti, ben condotti e alcuni davvero molto inaspettati. La vicenda è originale nella maggior parte dei suoi aspetti e ben descritta anche se in alcuni punti strizza l'occhio alle dinamiche classiche del genere. In ogni caso la lettura è stata per me rilassante, affascinante e ovviamente molto apprezzata, mi sono sentita molto coinvolta e totalmente rapita da alcuni punti. 5/5

Stile

Semplice e diretto, totalmente in linea con il tipo di vicenda e con il genere al quale il libro appartiene. Ovviamente non brilla per ricercatezza nè per sofisticatezza, ma del resto non avrebbe forse raggiunto lo scopo principale se non fosse stato così mirato al narrare i fatti salienti. In definitiva non uno dei miei preferiti in assoluto ma un buono stile 4/5

Personaggi

Molto vividi e ben caratterizzati. Alcuni di loro sono davvero interessanti perchè molto originali: parlo ad esempio di Magnus o di Jace (vabbè!!). Ho apprezzato le dinamiche che l'autrice ha voluto instaurare tra di loro, la trama di segreti e amori clandestini che li lega. Ho molto apprezzato anche il ruolo del cattivo, Valentine è davvero degno del ruolo che ricopre. Per il resto mi è piaciuta anche Clary diversa dalle solite eroine ya e molto determinata. 5/5

Vicenda

Intrigante, affascinante e ben congegnata. Personalmente mi ha subito attratta e non ho avuto pace finchè non ho letto l'ultima pagina. Intendiamoci, come al solito quando parlo di questo genere,  non è niente di paragonabile al Nobel per la letteratura (non mi stancherò mai di sottolinearlo) ma nel suo piccolo è sicuramente un intreccio più che godibile, opportunamente portato avanti e con svolte alcune volte davvero improbabili. Anche in questo caso è presente un triangolo amoroso ma con risvolti insoliti (leggere per credere!) 5/5

(Cover: Orribile!! Orribile!!! Non ho la più pallida idea di come la Mondadori abbia potuto cambiare la cover originale. Sopratutto con che coraggio! Brutta, anonima, completamente slegata dalla storia e...incolore! 1/5 Vorrei inoltre segnalare la gran quantità di refusi ed errori presenti nel testo. Nomi sbagliati, descrizioni in contrasto e molto altro.Non so se dipenda dalla mia edizione che risale a due/tre anni fa o dal traduttore, certo che quest'ultimo è cambiato, dato che il terzo volume ha un traduttore diverso. )



Consigliato? SI, consigliato a chi cerca un buon ya e un buon urban fantasy con risvolti diversi da tutto quello che avete mai letto  a riguardo!

Giudizio: 4.75/5



martedì 28 dicembre 2010

Recensione - Shadowhunters. Città di Ossa

Cari Lettori,
ecco la recensione di un libro che mi ha piacevolmente sorpresa!

SHADOWHUNTERS: CITTA DI OSSA (The Mortal Instruments series vol 1)
CASSANDRA CLARE
OSCAR MONDADORI
525 PAGINE
8.60 EURO
BROSSURA



Trama:

La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.

Commento personale:

Ho cominciato a leggere questo primo libro della serie, sotto consiglio di numerose persone che puntualmente non perdevano occasione per ricordarmi quanto mi stessi perdendo.
In effetti devo ammettere, avevano ragione! Ma io sono un tipo molto testardo e quindi anche dopo che lo avevo ricevuto (regalato) ho atteso che dallo scaffale nel quale giaceva mi chiamasse per la lettura.

Come dicevo sopra, ero convinta di trovarmi davanti ad un ennesimo YA insipido e un poò scontato; mentre invece ho dovuto assolutamente ricredermi!!!
La storia è molto originale e alcuni colpi di scena lasciano davvero senza fiato.
Ho apprezzato anche molto tutto il background della vicenda che appunto, ho trovato molto originale.

Il volume è il primo di una serie che a mio avviso promette molto bene e quindi sicuramente leggerà anche gli altri!!
Che altro aggiungere?
Non sapevo quello che mi stavo perdendo!!

coinvolgimento  4/5
stile 4/5
personaggi 5/5
vicenda 5/5
(cover 3/5)

GIUDIZIO: 4.5/5



martedì 14 dicembre 2010

Cover Alert:City of Fallen Angels

Cari Lettori,
come avrete forse notato dalla colonna di destra, sto attualmente leggendo Shadowhunters Città di Ossa,il primo volume di una serie denominata The Mortal Instruments, scritta da Cassandra Clare.

Benchè già in molti me ne avevano consigliato la lettura, l'havevo sempre rimandata e non mi aveva disturbato più di tanto la cosa.
Ommidio!!!! Che mi stavo perdendo!!!! Merito di stare in ginocchio sui ceci! XD
Benchè sia arrivata a circa metà libro, devo dire che mi sta piacendo molto e sento di essere in odore di prossimi preferiti. Ma di questo ne parleremo durante la recensione!

Così ho cominciato a sbirciare anche sui blog d'oltreoceano per vedere come si evolveva la cosa:
la serie non è infatti conclusa e si aspetta per la primavera 2011 l'uscita del quanrto volume, mentre contemporaneamente l'autrice ha iniziato una nuova serie (The infernal device), che da quello che ho capito sarebbe una sorta di prequel di questa.

Ho inoltre scoperto che i primi due libri, tradotti in Italia, sono approdati da noi con le cover originali (miracolo!) mentre per non smentirsi troppo hanno cambiato quella del terzo volume. Le copertine delle edizioni economiche, quella che io, (e te pareva!) hanno subito uno sconvolgimento e hanno le cover in linea con quelle del terzo volume, ovvero stravolte.
Coomunque, quelle originali le ho trovate molto belle e così girovagando qua e la ho trovata anche quella del quarto volume, City of Fallen Angels:


Che ve ne pare? A me piace parecchio!
Vi lascio il link di un'estratto! piccolo estratto (inglese)

sabato 16 ottobre 2010

Regali

Oramai, i miei si sono rassegnati credo....sanno quali sono i regali più graditi: una cosa che inizia con la L e finisce con IBRI!!!!

Così ecco che cosa hanno pensato per farmi una gradita, quanto inaspettata sorpresa!!!!

Tre e sei morto
Janet Evanovich
Tea editori
342 pagine
8.60 euro
papaerback



Dov'è finito il vecchio Mo Bedemeier, accusato di porto abusivo d'armi e libero su cauzione? Compito ingrato per la cacciatrice di taglie Stephanie Plum, visto che il latitante in questione non è un pericoloso spacciatore, bensì un gelataio innocuo e benvoluto da tutti. Tanto innocuo, però, Mo non dev'essere, perché le indagini portano a scoprire scenari insospettabili e inquietanti, in cui Stephanie si trova suo malgrado invischiata... A bordo di una mastodontica Buick blu del '53 la nostra eroina riesce a destreggiarsi tra inseguimenti, sparatorie e appostamenti. Al suo fianco, l'esagitata Lula, ex prostituta dai modi spicci, il tenebroso Ranger e l'agente Morelli, che in Stephanie vede ben di più di una semplice cacciatrice di taglie..


Un libro che volevo, dopo aver visto una puntata di My Bookshelf Tour di Anita Book, che ha stuzzicato la mia curiosità

Shadowhunter- Citta di Ossa
Cassandra Claire
Mondadori Oscar
525 pagine
9.50 euro
papaerback


La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore. 

Un libro, attorno al quale ci giravo da un po' senza avere mai il coraggio di comprarlo

L'ultimo cavaliere - La torre nera vol 1
Stephen King
Sperling & Kupfer
223 pagine
13.00 euro
paperback


Una saga fantastica, ambientata in un mondo di sinistre atmosfere e macabre minacce, che appare come lo specchio oscuro di quello reale. Qui, in uno sconfinato paesaggio apocalittico, l'eterno, epico scontro fra il bene e il male s'incarna in uno dei più evocativi paesaggi concepiti dall'autore: Roland di Gilead, l'ultimo cavaliere, leggendaria figura di eroe solitario sulle tracce di un enigmatico uomo in nero, verso una misteriosa Torre proibita