ben ritrovati con il secondo appuntamento per questo mese con le recensioni cumulate :)
Come sempre spero che i miei pensieri possano interessarvi e tornarvi utili per guidarvi nelle prossime letture! E mi raccomando, non dimenticate di farmi sapere cosa ne pensate e se anche voi avete letto questi libri o se programmate di farlo!
Il primo libro di cui parlo è un romanzo per cui ho completamente perso la testa! Se mi seguite un po' in giro per il web saprete certamente che ho cominciato a raccomandarlo a chiunque mi capitasse a tiro e, ancora adesso, a distanza di settimane dalla lettura, se ci ripenso, non solo mi si disegna un sorrisetto non troppo furbo in faccia, ma ancora mi sento parte del mondo creato dall'autore. Per quanto mi riguarda sono estremamente rari i libri che riescono a farmi un effetto del genere, e quando questo accade non posso fare a meno di tenerli stretti al mio cuore di lettrice. Il libro in questione è ovviamente Il canto del sangue di Anthony Ryan, fenomeno self inglese che ha poi scalato tutte le classifiche di genere, raccogliendo consensi ovunque, e a ragione.
Per questa recensione avevo in mente uno schema ben preciso in cui avrei elencato passo passo tutti i numerosi elementi del libro che mi hanno non solo convinto ma anche conquistato. Nella mia testa, in un tripudio di retorica ed elaborate frasi, avrei quindi tratteggiato questa lettura come qualcosa di assolutamente imperdibile, definitivamente un must read per ogni appassionato del fantasy in generale e dell'epic fantasy in particolare. Avrei raccontato di come la caratterizzazione dei personaggi sia stata così tanto perfetta e completa da dare l'impressione di conoscere il protagonista e i coprirai da sempre, di come il cameratismo tra soldati e il loro rapporto di amicizia reciproca sia stato reso con una vivezza e puntualità strabilianti. Avrei sottolineato come l'intreccio sia stato magistralmente articolato, ma mai in maniera troppo intricata tanto da perdere di vista il fine ultimo della narrazione. Di come tutti gli elementi della trama abbiano contribuito a creare un vero e proprio mondo, credibile e solido. E infine avrei parlato di come le settecento e più pagine siano volate sotto i miei occhi e di come se ce ne fossero state altrettante non avrei esitato un attimo in più a leggere ancora.
Ma tutti questi bei propositi sono svaniti nell'attimo stesso in cui ho cominciato a picchiettare le prime parole per questo post. Non sempre c'è un modo ordinato e preciso in cui esporre le emozioni, non esiste sempre uno schema predefinito e preconfezionato a cui attenersi quando si parla di libri che hanno lasciato una traccia. E questo è esattamente uno di quei casi. Il canto del sangue è stato più di un libro, più di una lettura, per me. É stato un vero e proprio viaggio, una full immersion in un altro mondo. E non c'è molto altro da aggiungere o da dire a riguardo. Quando un romanzo conquista così tanto non si può fare a meno di consigliarlo a tutti, augurandogli che la stessa magia che si è provata leggendo si verifichi ancora. Perciò qualunque cosa stiate facendo, fatevi un favore e leggete un bel fantasy come questo. Non resterete delusi! :)
Coinvolgimento: 5/5
Stile: 5/5
Personaggi: 5/5
Vicenda: 5/5
Giudizio: 5/5





Il secondo romanzo di cui vi parlo è un libro che, a causa delle pessime scelte editoriali italiane, ho scelto di leggere in lingua. Young Adult molto apprezzato e lodato oltreoceano, Shadow and Bone è stata un lettura veloce e piacevole che suo malgrado ha avuto la sfortuna di essere stata intrapresa subito dopo aver letto uno dei libri più belli di quest'anno (vedi recensione sopra! :P) Pochissimi romanzi avrebbero potuto reggere il confronto senza uscirne malconci, ma l'esordio della Bardugo si è difeso piuttosto bene. L'inizio non mi ha entusiasmato, dico la verità. Le prime battute del romanzo sono state infatti alquanto scialbe, non particolarmente originali e a tratti anche un pelo noiose. Nonostante la rielaborazione dell'ambientazione, che mi è piaciuta, il romanzo stentava comunque a decollare e un paio di capitoli si sono trascinati con poca verve e forza narrativa fino alla metà circa, in cui un colpo di scena particolarmente ben riuscito ha rimesso in tavola le carte con un ordine tutto diverso e...decisamente più intrigante! Dico la verità, se questo capovolgimento di situazione non si fosse verificato, difficilmente avrei promosso il libro. Stante queste condizioni invece mi sono dovuta ricredere e, anche se il romanzo ha comunque i suoi punti d'ombra, devo sottolineare che si distingue piuttosto nitidamente dalla maggioranza degli altri romanzi del suo genere. I personaggi sono forse, insieme all'ambientazione, ciò che mi ha colpito di più, anche se non posso negare che avrei voluto maggiore caratterizzazione. Non fraintendetemi, per essere un romanzo ya i protagonisti di Shadow and Bone sono ben delineati e molto interessanti (il Darkling più di ogni altro), ma ahimè, non può non scapparmi - solo per un attimo, lo giuro! - un confronto con la lettura di cui sopra! Come dicevo prima, anche l'ambientazione gioca un ruolo importante nel rendere il libro originale e intrigante anche se, anche in questo caso, avrei preferito maggiore approfondimento!





Ma tutti questi bei propositi sono svaniti nell'attimo stesso in cui ho cominciato a picchiettare le prime parole per questo post. Non sempre c'è un modo ordinato e preciso in cui esporre le emozioni, non esiste sempre uno schema predefinito e preconfezionato a cui attenersi quando si parla di libri che hanno lasciato una traccia. E questo è esattamente uno di quei casi. Il canto del sangue è stato più di un libro, più di una lettura, per me. É stato un vero e proprio viaggio, una full immersion in un altro mondo. E non c'è molto altro da aggiungere o da dire a riguardo. Quando un romanzo conquista così tanto non si può fare a meno di consigliarlo a tutti, augurandogli che la stessa magia che si è provata leggendo si verifichi ancora. Perciò qualunque cosa stiate facendo, fatevi un favore e leggete un bel fantasy come questo. Non resterete delusi! :)
Coinvolgimento: 5/5
Stile: 5/5
Personaggi: 5/5
Vicenda: 5/5
Giudizio: 5/5





In conclusione Shadow and Bone si è rivelato essere un buon primo romanzo di serie, che nonostante i suoi difetti è riuscito comunque a convincermi. Per il futuro non posso non aspettarmi nulla di meno: più intrighi, più rivelazioni, più colpi di scena e ....più Darkling!!!
Coinvolgimento: 4/5
Stile: 4/5
Personaggi: 4/5
Vicenda: 5/5
Giudizio: 4.25/5






