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venerdì 23 agosto 2013

Recensione - L'ipotesi del male

Cari Lettori,
ecco la recensione del giorno!

L'IPOTESI DEL MALE
DONATO CARRISI
LONGANESI
432 PAGINE
18,60 €
ED. RILEGATA



Trama
(dalla copertina)

«Hai mai desiderato scomparire?» C’è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un’ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Nessuno sa che fine fanno. E quasi tutti presto se ne dimenticano. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell’ufficio persone scomparse – il Limbo – centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Anche perché la poliziotta ha i segni del buio sulla pelle, come fiori rossi che hanno radici nella sua anima. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d’improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Come una risacca, il buio restituisce prima gli oggetti di un’esistenza passata. E poi le persone. Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati? Mila capisce che per fermare l’armata delle ombre non servono gli indizi, non bastano le indagini. Deve dare all'oscurità una forma, deve attribuirle un senso, deve formulare un’ipotesi convincente, solida, razionale… Un’ipotesi del male. Ma per verificarla non c’è che una soluzione: consegnarsi al buio.

Commento Personale

Devo ammettere che, quando ho incominciato la lettura de L'ipotesi del male, hanno cominciato a formarsi nella mia testa anche una serie di interrogativi piuttosto sgradevoli a cui rispondere. Dopo l'avventura con La donna dei fiori di carta, che definire disastrosa per me è quasi un eufemismo,  la paura di non ritrovare mai più tra le pagine uno dei miei autori italiani preferiti di thriller era tanta; e per questo motivo ho rimandato così tanto la lettura di questo suo ultimo lavoro, almeno fino a quando la curiosità non ha avuto -infine- la meglio. Con mia grande soddisfazione però, posso dire che tutte le mie paure si sono rivelate più che infondate: Donato Carrisi è tornato! Eccome!!! Per quanto mi riguarda infatti, l'ultima fatica dello scrittore pugliese si è dimostrata, ancora una volta, all'altezza delle mie aspettative: ha saputo regalarmi ore di puro intrattenimento, riempendomi di tensione e togliendomi il fiato, come ogni buon thriller che si rispetti dovrebbe saper fare. Nonostante abbia creduto, almeno per un attimo, di aver tra le mani un romanzo su un argomento abusato- come può essere la dicotomia tra bene e male-e che per questo motivo non avrebbe potuto aggiungere nulla di nuovo sotto il panorama, alla fine mi sono dovuto seriamente ricredere e mentalmente bacchettare per la mia poca fede, perchè Carrisi è riuscito- ancora una volta- a sorprendermi! Con una storia intrigante e con un plot che riempie di significato il termine svolta narrativa L'ipotesi del male mi ha totalmente conquistata, togliendomi il fiato più volte e pure il sonno su alcuni passaggi. Per non parlare del finale!!!
Non aggiungo altro, non dilungo ulteriormente il mio pensiero perchè Donato Carrisi, a mio avviso, non ha bisogno di lodi sperticate nè di complimenti esagerati: leggete i suoi thriller e capirete da soli se merita o meno! :)

 Coinvolgimento

Ottimo. Ancora una volta Carrisi ha saputo scegliere un argomento estremamente interessante su cui far ruotare il suo romanzo: gli scomparsi. E di nuovo ha saputo dare lustro e originalità a un tema già molto trattato e letto, sopratutto in questo genere, come l'eterna lotta tra il bene e il male. La curiosità di sapere cosa si sarebbe inventato questo volta e il volere essere stupita ancora più di quanto non abbia fatto in passato, è stata per me la molla più potente per continuare a girare le pagine, ma molti altri elementi - come lo stile e i personaggi- hanno contribuito a rendere la lettura scorrevole e molto coinvolgente. 5/5

Stile

L'ho già detto in precedenza per altri suoi libri, ma lo ripeto volentieri: io adoro lo stile di Carrisi. Trovo che riesca a coniugare alla perfezione la sinteticità  doverosa per un thriller  senza però rinunciare all'evocazione di scene che, per me, risultano sempre molto vivide.
In definitiva perciò, ho trovato lo stile estremamente scorrevole e fluido, perfetto per il romanzo e di gran presa sul lettore. 5/5

Personaggi

Se avete letto Il Suggeritore sarete contenti di sapere che potrete ritrovare anche in questo romanzo il personaggio di Mila e anche quello di Goran più, naturalmente, altre nuove figure tutte molto interessanti da leggere e ben integrate nel romanzo. Personalmente ho trovato i protagonisti della vicenda estremamente ben delineati e caratterizzati sia con i loro punti di forza che, sopratutto, con le loro debolezze. Avendo letto il libro precedente poi, mi è piaciuto molto come Carrisi abbia creato per Mila una certa "evoluzione", diretta prosecuzione del cammino intrapreso ne Il Suggeritore. Un plauso va inoltre, secondo me, attribuito all'autore per aver gestito molto bene un personaggio femminile tutt'altro che facile da muovere, senza averlo mai -durante tutto il romanzo- sminuito o traviato completamente.5/5 

Vicenda

 Bella e originale. Drammatica e profonda. Inaspettata e assolutamente godibile, a tratti angosciosa e leggermente inquietante. Ma sopratutto piena di colpi di scena del tipo che devi rileggere la pagina per essere sicura di aver capito bene.
Non aggiungo altro perchè se vi piacciono i thriller sono sicura che troverete L'ipotesi del male davvero di vostro gradimento. 5/5

(Cover: Caruccia. Inizialmente non mi diceva nulla, poi leggendo il libro mi sono leggermente ricreduta. Ora posso dire di trovarla abbastanza in linea con l'argomento trattato e con la trama. Tutto quel rosso però continua a non convincermi pienamente, secondo me ci si poteva impegnare di più! 3/5)

Consigliato? Assolutamente! Se amate i thriller è d'obbligo dare una possibilità a Carrisi. Se avete amato Il Suggeritore, questo vi piacerà sicuramente! E anche se non amate i thriller, a mio parere, potete comunque tentate di dare una lettura al romanzo (non ci sono scene traumatiche perciò è adatto anche a chi è facilmente impressionabile) se volete provare un brivido lungo la schiena!

Giudizio: 5/5



giovedì 4 aprile 2013

Prossimamente in Libreria

Cari Lettori,
dopo essere svenuta un paio di volte ed essermi ripresa successivamente è con grandissimo piacere che vi annuncio che sta per tornare in libreria uno dei miei autori preferiti in assoluto, il re del thriller italiano: Donato Carrisi!

L'ipotesi del male
Donato Carrisi
Longanesi
432 pagine
18.60 €
Sito Autore


E' dal buio che provengo
E' nel buio che devo ritornare



In libreria dal 29 Aprile


C’è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella nostra vita: il desiderio di scomparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle.
Ma c’è qualcuno per cui questa non è una sensazione passeggera. C’è qualcuno che diventa prigioniero di questa sensazione, che diventa poi un’ossessione, e che ne viene divorato, inghiottito. Queste persone spariscono davvero. Spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Nessuno sa che fine fanno. E quasi tutti presto se ne dimenticano. Ma se d’improvviso queste persone scomparse... tornassero? E non solo: se tornassero non per riprendere la propria vita, non per riallacciare contatti perduti, non per riannodare i fili di un’esistenza spezzata... Ma tornassero per uccidere? Mila Vasquez ha i segni del buio sulla propria pelle, le ferite che il buio le ha inferto hanno segnato per sempre la sua anima. Forse per questo, è la migliore in quello che fa. E quello che fa è dare la caccia a quelli che tutti hanno dimenticato: gli scomparsi.
E quando gli scomparsi tornano dal buio per uccidere, Mila capisce che per fermare il male deve dargli una forma, deve attribuirgli un senso, deve formulare un’ipotesi convincente, solida, razionale... Un’ipotesi del male. Ma sa anche che è solo quello: un’ipotesi. E che per verificarla non c’è che una soluzione: consegnarsi al buio.

L'autore


Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca e vive a Roma. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha studiato criminologia e scienza del comportamento. È sceneggiatore di serie televisive e per il cinema. È una firma del Corriere della Seraed è l’autore di romanzi bestseller internazionali. Ha vinto prestigiosi premi fra cui il Bancarella in Italia, il Prix Polar e il Prix Livre de poche, il più importante premio dei lettori in Francia.


Il booktrailer




mercoledì 27 giugno 2012

Recensione - La donna dei fiori di carta

Cari Lettori,
ecco la recensione del giorno!


LA DONNA DEI FIORI DI CARTA
DONATO CARRISI
LONGANESI
170 PAGINE
11.90 €
RILEGATO


Trama
(dalla copertina)


Il monte Fumo è una cattedrale di ghiaccio, teatro di una battaglia decisiva. Ma l'eco dei combattimenti non varca l'entrata della caverna in cui avviene un confronto fra due uomini. Uno è un prigioniero che all'alba sarà fucilato, a meno che non riveli nome e grado. L'altro è un medico che ha solo una notte per convincerlo a parlare, ma che ancora non sa che ciò che sta per sentire è molto più di quanto ha chiesto e cambierà per sempre anche la sua esistenza. Perché le vite di questi due uomini che dovrebbero essere nemici, in realtà, sono legate. Sono appese a un filo sottile come il fumo che si leva dalle loro sigarette e dipendono dalle risposte a tre domande. Chi è il prigioniero? Chi è Guzman? Chi era l'uomo che fumava sul Titanic? Questa è la storia della verità nascosta nell'abisso di una leggenda. Questa è la storia di un eroe insolito e della sua ossessione. Questa storia ha attraversato il tempo e ingannato la morte, perché è destinata al cuore di una donna misteriosa.


Commento Personale


Donato Carrisi torna in libreria con il suo terzo romanzo. Inutile dire che a questa notizia, giuntami oramai qualche mese fa, mi sia letteralmente fiondata in libreria in cerca del suddetto libro. Carrisi è di certo uno dei miei autori italiani preferiti sin da quando lo lessi per la prima volta con il Suggeritore e fu amore a prima lettura! Ricordo ancora molto bene le inquietudini, le paure e tutte le emozioni che la sua scrittura riuscì a suscitarmi, per non parlare dello sconvolgente finale che mi lasciò pensosa anche tempo dopo aver finito la lettura. Lo stesso accadde per il secondo romanzo, Il tribunale delle anime: aspettato con ansia, l'ho divorato e amato dalla prima all'ultima pagina. 
Potrete quindi ben capire con quale stato d'animo mi sia avvicinata alla sua ultima fatica, sicura- anzi sicurissima- di ritrovare un altro piccolo gioiellino del genere thriller firmato italiano. Ma è proprio quando sei sul sicuro che puntualmente ti ritrovi fregata, diceva mia nonna. E infatti come volevasi dimostrare...
Dire che La donna dei fiori di carta mi abbia lasciata basita nonchè perplessa è dire poco. Mi dispiace, mi dispiace proprio- quasi non vorrei scriverlo - ma questa volta Carrisi mi ha deluso! Lo dico con assoluta ingenuità e franchezza, ma qual è il senso di questo libro? Ancora me lo chiedo. Cosa mi rappresenta?Che storia è? Domande che rimarranno senza risposta purtroppo.


Coinvolgimento


E' innegabile, a mio parere, che l'autore sappia scrivere. Anche su un libro di questo tipo, la scrittura fluida e molto evocativa spicca e consente di fare, almeno sotto questo punto di vista, una lettura godibile. Però il tutto finisce qui. Il coinvolgimento del lettore è sotto zero. Sarà che io non amo i romanzi brevi (o i racconti lunghi) ma nel La donna dei fiori di carta il piattume la fa da padrone. Un vero peccato, i precedenti romanzi erano ben lungi dall'essere noiosi o poco coinvolgenti, anzi, erano vere e proprie spirali di adrenalina e suspense capaci di tenerti incollata fino alla fine e magari anche dopo. Per fortuna qui l'agonia è breve, non avrei saputo immaginare come sarebbe stato leggere cinquecento pagine di un romanzo del genere. Nessun moto di interesse, nessun picco di originalità, neanche un minimo guizzo della storia che sia riuscito a suscitare il mio interesse. 2/5


Stile


Come ho detto l'unica cosa che salvo del libro. E nonostante tutto si avverte comunque un calo rispetto ai due lavori precedenti. La capacità di Carrisi di evocare personaggi, luoghi o situazioni nella mente del lettore con una semplice frase si riduce veramente all'osso.  Persino la fluidità della scrittura e conseguentemente della lettura ne risentono. Un vero peccato. 3/5


Personaggi


Stendiamo un velo. Pietoso. Questi voi li chiamati personaggi?! Personalità inesistente, caratterizzazione nulla, spessore psicologico di una pozzanghera, stereotipazioni a tutto andare. Dove sono finiti quei bei personaggi che ti legano al  libro, che ti fanno compagnia, che te li immagini accanto a te mentre leggi, che prendono forma nella tua testa, che ti sembrano veri da quanto sono descritti in maniera perfetta? Ridatemeli indietro!! E già che ci siete ridatemi indietro il vecchio Carrisi e le sue storie!! 2/5


Vicenda


Qualche spunto della vicenda, lo ammetto, è anche interessante. Ma giusto qualcuno, perchè tutto il resto è veramente la fiera dell'ovvio e dell'assurdo. A tratti mi ha ricordato Suskind e il suo Profumo, ma dopo una manciata di pagine, anche questa analogia è andata perdendosi. Una storia che includerei nel non sense, forse. Di certo non nel noir e men che meno nel thriller! Piena di assurdità, di coincidenze ridicole, di azioni stravaganti e del tutto fuori da ogni logica. Un minestrone di avvenimenti che spaziano dal Titanic alla Guerra, da viaggi impossibili che partono in Cina  e si concludono in Argentina senza un minimo di continuità. L'ho detto, e mi dispiace scriverlo, ma salvo ben poco di tutto questo! 2/5


(Cover: Carina e attinente con il romanzo. L'edizione è curata e ho apprezzato anche il prezzo piuttosto contenuto. 4/5)


Consigliato? No,per quanto mi riguarda. Se volete leggere qualcosa di Carrisi buttatevi sui suoi romanzi precedenti. Questo non è di certo il meglio che sa fare. 
E proprio in virtù di ciò, spero caldamente che i futuri lavori siano maggiormente in linea con il passato!


Giudizio: 2.25 /5



mercoledì 28 settembre 2011

Recensione - Il tribunale delle anime

Cari Lettori,
oggi parliamo del secondo romanzo di Donato Carrisi, uscito recentemente nelle librerie.


IL TRIBUNALE DELLE ANIME
DONATO CARRISI
LONGANESI
454 PAGINE
18.60 €
RILEGATO 






Trama:
(dalla copertina)


Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L'altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c'è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell'impresa a pochi mesi dall'incidente che gli ha fatto perdere la memoria? Anomalie. Dettagli. Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall'obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c'è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio. Un disegno di morte. Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono. Oppure la vendetta. Questa è la storia di un segreto invisibile...


Commento Personale:


Donato Carrisi torna in libreria con il secondo romanzo dopo Il Suggeritore(Longanesi,2009). E lo fa con un thriller a mio avviso, di pari livello; sicuramente all'altezza delle mie aspettative!
Dopo aver letto e apprezzato il precedente lavoro temevo di veder deluse le mie speranze e di  trovarmi di fronte a un non-degno erede. Per fortuna mi sbagliavo e le mie paure erano infondate!


In questo secondo romanzo, cambiamo completamente ambientazione: siamo infatti a Roma, nella città  eterna oscurata da pesanti nubi temporalesche e gravata dalla presenza di un serial killer ...e non solo. Personaggi nuovi (anche se con un minuscolo accenno a qualche vecchia conoscenza) e molto ben delineati, ci conducono tra le pieghe di una vicenda cupa e misteriosa che saprà inchiodare alle pagine.


Tante le storie raccontate che però si scopriranno essere inesorabilmente nonchè magistralmente intrecciate. Parecchi e anche molto ben riusciti i colpi di scena, che per me sono una parte essenziale di un buon thriller.


Lo stile è sicuramente un altro dei punti forti del romanzo: scorre davanti agli occhi di chi legge in maniera fluida, furtiva eppure efficace e fortemente d'impatto. Periodi nè troppo lunghi nè troppo brevi, significativi e intensi il giusto, così come le descrizioni che sono calibrate e non risultano mai troppo lunghe o noiose. Insomma, in una parola sola, uno stile eccezionale.


Un libro naturalmente imperdibile per ogni fan di Donato Carrisi, consigliato a chi vuole provare qualche brivido e a cimentarsi con una lettura thriller d'alto livello.


Coinvolgimento: 5/5
Stile: 5/5
Personaggi: 5/5
Vicenda: 5/5
(Cover: 4/5)


Giudizio: 5/5 (Preferiti)
 





lunedì 19 settembre 2011

Ultimi Acquisti & Regali

Cari Lettori,
decisamente non si può dire che questa settimana non siano entrati libri nella mia (ormai) straripante libreria!!
Tra acquisti e regali avrò di che leggere per i prossimi sei mesi! 


Partiamo subito con l' acquisto che mi sono concessa:


Lover Avenged- Un amore infuocato
J.R. Ward
Mondolibri
14.10 €




Passiamo quindi ai regali:


Avevano spento anche la luna
Ruta Sapetys
Garzanti






E ....




Black Friars- L'ordine della chiave   Virginia De Winter 
Un giorno mi troverai - Kim Edwards
Ritratto di donna in cremisi - Simona Abrnstedt
Sanctus - Simon Toyne
Il tribunale delle anime - Donato Carrisi



giovedì 7 ottobre 2010

Recensione - Il Suggeritore

Cari Lettori,
oggi voglio parlarvi di un libro che ho finito di leggere ieri sera e che mi ha molto colpita e fatto riflettere.

IL SUGGERITORE
DONATO CARRISI
LONGANESI
18.60 EURO
460 PAGINE
HARDCOVER

Dio è silenzioso, il Diavolo, invece, sussurra...


Trama:

Questo libro non è solo un thriller scritto da un autore italiano agli esordi, che si confronta con un genere finora appannaggio dei grandi autori americani, reinventando le regole del gioco. È una storia che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l'ultimo segreto, il minimo sussurro. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un'indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l'arrivo di Mila Vasquez, un'investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l'altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo...

Commento personale:

**  SPOILER**

Leggere Il Suggeritore non è semplice. La storia raccontata è cruda, dura, violenta.Tuttavia è anche un libro scritto in maniera impeccabile, davvero un piccolo gioiello nel suo genere.

Non credo sia possibile dire che mi è piaciuto. Mi spiego meglio. Una storia così non può piacere perchè vorrebbe implicitamente ammettere che si giustificano le brutalità raccontate. Può catturare l'attenzione del lettore e in questo ci riesce pienamente, bisogna ammetterlo. Può stimolare la lettura e anche in questo ci riesce molto bene.

Ci sono, a mio avviso, due punti sostanziali che il lettore non riesce a "digerire" . Il primo è la consapevolezza, ribadita sulla copertina e nelle note dell'autore, che la storia è ispirata a fatti reali. E la seconda è il finale.
Io, almeno, ho  trovato molto difficoltà a rapportarmi con questi elementi. Si cerca di non pensarci, e di ripetersi che soltanto un libro ma intanto il pensiero c'è e ci si continua a pensarci.
Il "colpo di grazia" arriva poi nel finale.
Quella l'ho trovata la parte più sconcertante del libro.
Vi aleggia, infatti un senso di sconfitta, un senso di impotenza. Sembra quasi che Albert abbia vinto, tutto si è mosso per ritornare così come era all'inizio.
Questa, ripeto, è la cosa che lascia interdetti. é come se tutto il lavoro fatto dalla squadra fosse servito solamente a ripulire una parte minima di tutta il marcio che cercavano, perchè invece, la parte sostanziosa è ancora lì, latente ma esistente, che può tornare a colpire.
E aleggia anche una minaccia, come un "non è finita qui" davvero inquietante.

Quando ho deciso di leggere questo romanzo, però, cercavo proprio qualcosa che in qualche modo mi sconvolgesse, qualcosa che ti prendesse e che  avrebbe continuato a farti pensare anche dopo averlo finito di leggere .
Devo dire di averlo trovato pienamente.

Voglio, comunque, pensare che l'autore abbia voluto inserire una sorta di lieto fine. Mi piace pensarlo perchè in fondo tutti hanno bisogno di una speranza, di qualcosa in cui credere.
Il finale è aperto e a me, piace pensare che sia così, con una luce in fondo.

Ma questo libro ha, come ho detto, cnhe molti pregi, che lo rendono davvero incredibile.
A partire dai personaggi, stupendi! Sembravano quasi reali, con le loro paure i loro segreti le loro ombre.
L'ambientazione mi piaciuta tantissimo, poi. Non è mai specificata chiaramente e ognugno può immaginarla dove vuole e dove meglio crede. L'inverno rigido e le coltri di nubi così come i boschi che avvolgono questa misteriosa città sono davvero un tocco di classe.

Una nota particolare è da riservare poi, ai numerosi e ottimi colpi di scena.Mi è cascata la mascella sopratutto per quello riguardo i due protagonisti principali.*o* 

In conclusione quindi,lo consiglio perchè Il Suggeritore è un romanzo che ti rimane dentro anche dopo la lettura e questo significa che è davvero un buon libro.
é un romanzo inoltre che si presta a molte interpretazioni e può essere letto in molti modi diversi, ma è sopratutto un romanzo ben scritto e ben congegnato.

GIUDIZIO: 5+/5 



sabato 2 ottobre 2010

Ultimi Acquisti

Cari lettori,
questa mattina mi sono nuovamente dedicato a un po' di sano shopping libresco!!! Ecco su cosa sono riuscita mettere le manine, mentre il portafoglio esalava l'ultimo respiro, prima di prosciugarsi definitivamente!!!

Titolo: Il diamante dell'harem
Autore:Katie Hickman
Casa Editrice: Garzanti
327 pagine
18.60 euro
Hardback


Venezia, 1604. Una gondola fende l'acqua nera come il petrolio. La lanterna dell'imbarcazione illumina fiocamente il volto pensieroso di Paul Pindar, mercante dell'onorevole Compagnia del Levante. L'uomo si trova a Venezia ormai da diversi mesi e consuma le sue notti e il suo denaro tra gioco d'azzardo e cortigiane. Ma niente riesce a fargli dimenticare Celia, la sua promessa sposa, rapita dai turchi per la pelle di luna e i biondi capelli. La sua bellezza l'ha resa una delle favorite del sultano nell'harem di Costantinopoli, ma ora il suo destino è sconosciuto. Eppure, proprio quando Paul ha perso la speranza di reincontrarla, ecco che fra i vicoli veneziani inizia a serpeggiare una voce sempre più insistente. Si dice che in città sia nascosta una misteriosa pietra, un diamante blu dal valore inestimabile appartenuto al sultano di Costantinopoli. Pindar non ha dubbi: deve impossessarsene a tutti i costi. È convinto che il gioiello lo ricondurrà in qualche modo a Celia. Ma la strada è irta di pericoli. L'unica in grado di aiutarlo è Annetta, una monaca che si trova in un convento di clausura nella laguna veneziana. La ragazza non è una suora come tutte le altre. Il suo è un passato oscuro, indissolubilmente legato all'harem. Niente è come sembra fra gli intricati corridoi del convento e dietro le grate delle celle monacali, che nascondono pericoli, trame silenziose e lotte di potere. Il diamante è reale, o si tratta solo di un tranello per trascinarlo verso la rovina?

Infine un libro che mi è stato caldamente consigliato e che promette davvero bene

Titolo: Il Suggeritore
Autore: Donato Carrisi
Casa Editrice: Longanesi
460 pagine
 18.60 euro
Hardback


Questo libro non è solo un thriller scritto da un autore italiano agli esordi, che si confronta con un genere finora appannaggio dei grandi autori americani, reinventando le regole del gioco. È una storia che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l'ultimo segreto, il minimo sussurro. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un'indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l'arrivo di Mila Vasquez, un'investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l'altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo...