Cari Lettori,
buon sabato! Se frequentate abitualmente la rete, saprete certamente dell'iniziativa creata da tre magnifiche blogger - Denise, Juliette e Bliss- che giunge ormai alla sua seconda edizione. Dopo il successo della prima edizione infatti, anche quest'anno la Book Blogger Hunt ha preso il via il 1°Maggio e si concluderà il 15, con la soluzione finale ai cruciverba e tanti, tantissimi premi!
Per chi ancora non lo sapesse, questa volta esistono tre percorsi ben distinti; per tutti i chiarimenti, le informazioni e i dettagli vi lascio i link alle spiegazioni delle creatrici (QUI, QUI e QUI). Per quanto mi riguarda, la tappa su FP appartiene al percorso partito dal blog Reading is Believing di Denise (QUI il post introduttivo e i dettagli) e oggi parleremo di...
Romanzi standalone e autoconclusivi
Innanzitutto è bene partire con un po' di definizioni! Per romanzo autoconclusivo si intende normalmente un romanzo con un finale ben preciso, che non lascia spazio a eventuali seguiti e che se lo fa, in ogni caso le vicende narrate hanno comunque una conclusione puntuale. Insomma, chiuso il libro, i personaggi hanno trovato una collocazione- presumibilmente sono felici e contenti- e il cattivo è morto e sepolto (si spera!) E' molto probabilmente dunque, che non leggeremo mai più nulla di loro.
Per romanzo stand alone invece, si intende un romanzo dove non ci sono riferimenti a precedenti opere dell'autore o dell'autrice e che quindi può essere letto da chiunque ma che potenzialmente può facilmente diventare capostipite di una successiva saga o serie. Il finale dunque potrebbe essere aperto, seppur magari con una sua conclusione intrinseca, ma potrebbe lasciare in ogni caso spazio per un eventuale futuro seguito, magari non chiarendo volutamente tutti gli aspetti della vicenda. Detto questo quindi, il termine stand alone risulta - di definizione- antitetico rispetto a quello di serie e/o saga (dove invece è necessario aver letto tutti i precedenti volumi per comprendere bene l'intreccio narrato), ma va da sè che le due cose sono necessariamente e strettamente collegate a doppio filo. Una sfocia nell'altra e- in pratica dunque- le due caratterizzazione letterarie arrivano ad assumere pressapoco lo stesso significato, portandoci dritti al cuore della nostra discussione: quale tipo di romanzo preferisco?
Devo ammettere che la risposta non è affatto facile, come invece potrebbe sembrare a prima vista. Leggere un romanzo autoconclusivo è certamente una comodità: niente attese snervanti per sapere come continuerà la storia, niente insidiosi cliffhanger finali che ti fanno venire voglia di prendere a pugni l'autrice o l'autore per giocare così sadicamente con i tuoi sentimenti per quel determinato personaggio, niente tempesta di "insulti" e solleciti alle case editrici affinchè pubblichino in tempi poco meno che biblici il seguito. Ma anche nessun batticuore se la tua serie preferita si interrompe al penultimo volume e tu sei costretta a impararti lo spagnolo - anche se sai dire solo hola- solo per poter leggerti il finale, niente personaggi resuscitati o reciclati di cui ormai sappiamo pure quante volte frequentano il bagno in una giornata tipo, nessuna serie infinita composta da trentadue volumi (magari tutti con il titolo simile e tutti caldamente raccomandati da Stephanie Meyer!), nessuna smania per avere finalmente tutti i volumi nella nostra biblioteca solo "per avere la serie completa" anche se in cuore tuo sai che non li leggerai mai (ok, forse questa è solo una mia mania!).
A prima vista quindi il romanzo autoconclusivo vince. Ma non prendiamoci in giro, perchè noi siamo lettori compulsivi, maniaci della lettura! E volete forse dirmi che non ci piacciono tutte le copertine di una serie in bella mostra sul nostro scaffale migliore della libreria, sopratutto poi se le cover sono davvero mozzafiato? Che non ci piace l'attesa trepidante e densa di aspettative, che precede l'uscita dell'ultimo romanzo di una saga? Che non ci piace stalkerare l'autrice o l'autore di turno invadendo la sua bacheca twitter di commenti in cui le/gli fai sapere che stai contando i giorni alla rovescia per l'uscita del suo romanzo? Che faresti qualunque cosa -un tè, un cappuccino e perfino rassettargli la casa -affinchè nel prossimo libro dia a quel personaggio una parte più importante? O perchè non lo faccia fuori dopo le prime venti pagine? Che finiamo un romanzo e non ci sentiamo tristi perchè tanto sappiamo che lo ritroveremo nella prossima avventura? Volete forse dirmi che non ci piace, nemmeno un po', fangirlare sul boy di turno? Che non ci abbiamo fatto nemmeno un microscopico pensierino a riguardo? Che non abbiamo mai pensato a cosa faremmo se per qualche strana magia ci comparisse davanti? Volete dirmi allora che non ci piace leggere di lui e di quella sua struggente storia d'amore che vive libro dopo libro desiderano di essere noi al posto della lei di turno? Ah, ecco!!! Perchè io non ci credo! E sapete perchè? Perchè sono la prima a pensarla così: quella che si nasconde dietro la storia del libro autoconclusivo ma che sotto sotto ama le serie! Certo, ogni cosa ha il suo rovescio e non nego che qualche intoppo nel meccanismo lo scavalcherei volentieri, ma tutto sommato posso ben dire che sono felice e contenta circondata dalle mie serie preferite!!
Devo ammettere che la risposta non è affatto facile, come invece potrebbe sembrare a prima vista. Leggere un romanzo autoconclusivo è certamente una comodità: niente attese snervanti per sapere come continuerà la storia, niente insidiosi cliffhanger finali che ti fanno venire voglia di prendere a pugni l'autrice o l'autore per giocare così sadicamente con i tuoi sentimenti per quel determinato personaggio, niente tempesta di "insulti" e solleciti alle case editrici affinchè pubblichino in tempi poco meno che biblici il seguito. Ma anche nessun batticuore se la tua serie preferita si interrompe al penultimo volume e tu sei costretta a impararti lo spagnolo - anche se sai dire solo hola- solo per poter leggerti il finale, niente personaggi resuscitati o reciclati di cui ormai sappiamo pure quante volte frequentano il bagno in una giornata tipo, nessuna serie infinita composta da trentadue volumi (magari tutti con il titolo simile e tutti caldamente raccomandati da Stephanie Meyer!), nessuna smania per avere finalmente tutti i volumi nella nostra biblioteca solo "per avere la serie completa" anche se in cuore tuo sai che non li leggerai mai (ok, forse questa è solo una mia mania!).
A prima vista quindi il romanzo autoconclusivo vince. Ma non prendiamoci in giro, perchè noi siamo lettori compulsivi, maniaci della lettura! E volete forse dirmi che non ci piacciono tutte le copertine di una serie in bella mostra sul nostro scaffale migliore della libreria, sopratutto poi se le cover sono davvero mozzafiato? Che non ci piace l'attesa trepidante e densa di aspettative, che precede l'uscita dell'ultimo romanzo di una saga? Che non ci piace stalkerare l'autrice o l'autore di turno invadendo la sua bacheca twitter di commenti in cui le/gli fai sapere che stai contando i giorni alla rovescia per l'uscita del suo romanzo? Che faresti qualunque cosa -un tè, un cappuccino e perfino rassettargli la casa -affinchè nel prossimo libro dia a quel personaggio una parte più importante? O perchè non lo faccia fuori dopo le prime venti pagine? Che finiamo un romanzo e non ci sentiamo tristi perchè tanto sappiamo che lo ritroveremo nella prossima avventura? Volete forse dirmi che non ci piace, nemmeno un po', fangirlare sul boy di turno? Che non ci abbiamo fatto nemmeno un microscopico pensierino a riguardo? Che non abbiamo mai pensato a cosa faremmo se per qualche strana magia ci comparisse davanti? Volete dirmi allora che non ci piace leggere di lui e di quella sua struggente storia d'amore che vive libro dopo libro desiderano di essere noi al posto della lei di turno? Ah, ecco!!! Perchè io non ci credo! E sapete perchè? Perchè sono la prima a pensarla così: quella che si nasconde dietro la storia del libro autoconclusivo ma che sotto sotto ama le serie! Certo, ogni cosa ha il suo rovescio e non nego che qualche intoppo nel meccanismo lo scavalcherei volentieri, ma tutto sommato posso ben dire che sono felice e contenta circondata dalle mie serie preferite!!
Gli indizi
E ora, dopo questo sproloquio (mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate anche voi, sono curiosissima!) passiamo agli indizi che vi serviranno per scoprire la parola da inserire nel cruciverba! Trovate il cruciverba QUI.
- E' un autore italiano di thriller.
- Ha scritto il suo primo romanzo nel 2009 ottenendo un grande successo di pubblico ed è stato anche tradotto in Francia e negli USA.
- E' in libreria in questi giorni con il suo quarto ed ultimo libro.
(- E' uno degli autori preferiti di Morna! :D)
Avete capito di chi parlo? Si?! E' facile facile! Allora dovrete tenerlo per voi, non scrivetelo qui o da altre parti che non sia il cruciverba, altrimenti toglierete agli altri partecipati il gusto di giocare! :D
Vi ricordo inoltre, che la prossima tappa sarà domani sul blog di Lucrezia Il libro che pulsa.
Spero che anche questa volta l'iniziativa sia stata di vostro gradimento e che sarete in tantissimi a partecipare!
A presto
Avete capito di chi parlo? Si?! E' facile facile! Allora dovrete tenerlo per voi, non scrivetelo qui o da altre parti che non sia il cruciverba, altrimenti toglierete agli altri partecipati il gusto di giocare! :D
Vi ricordo inoltre, che la prossima tappa sarà domani sul blog di Lucrezia Il libro che pulsa.
Spero che anche questa volta l'iniziativa sia stata di vostro gradimento e che sarete in tantissimi a partecipare!
A presto



