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martedì 3 luglio 2012

Recensione - Le querce di Albion

Cari Lettori,
ecco finalmente la recensione di questo romanzo! ;)


LE QUERCE DI ALBION
MARION ZIMMER BRADLEY
TEA
8.90 €
500 PAGINE
ECONOMICA


Trama
(dalla copertina)


Lo sfondo della vicenda è una remota Britannia, dove un circolo di sacerdotesse della Grande Dea difende la tradizione druidica contro l'invadenza delle leggi romane. Nei pressi della foresta in cui le donne vivono, abita la figlia del capo dei Druidi, una giovane dotata di arcani poteri che la rendono degna di diventare vestale della Dea. Ma la ragazza ama appassionatamente il latino Gaius. E' un amore travolgente e insieme angoscioso: dalla sua scelta può dipendere il destino della sua gente. Ma i sentimenti sembrano prevalere sulla ragione e sulla lealtà verso il suo popolo...

Commento Personale


Dell'autrice conoscevo già Le nebbie di Avalon. Fu uno dei primi romanzi da adulti che comprai. Ancora oggi troneggia nella mia libreria, nella sua bella edizione rilegata. Inutile dire che lo amai con tutta me stessa. Amo le storie del ciclo su Re Artù e, per quanto mi riguarda, Le nebbie di Avalon è sicuramente uno dei migliori. Solo molti anni dopo (e cioè praticamente ora!) ho scoperto che Marion Zimmer Bradley aveva scritto anche altri romanzi cronologicamente antecedenti. Non ho perso altro tempo e mi sono buttata sulle Querce di Albion! Dico la verità: ricordo troppo poco, tecnicamente parlando, dell'altro libro dell'autrice per poter fare un confronto accurato; tutto quello che ancora oggi mi porto dietro da quella lettura è la sensazione di magia e di mistero che mi avvolsero durante la lettura. Le stesse sensazioni che ho avvertito molto chiaramente durante questa lettura. 
Mistero, amore, passioni, magia sono tutti elementi sapientemente mescolati dalla Bradley che si rincorrono all'interno del libro, alternandosi e dando vita a un affresco della Britannia del 100 d.C davvero mirabile. 
Ho apprezzato tantissimo l'atmosfera che si respira tra le pagine, le descrizioni delle verdi colline e dei boschi sacri. Ho apprezzato anche la capacità dell'autrice di saper raccontare una storia di un certo spessore, capace di intrigarti e anche di spiazzarti. Ci sono stati però anche alcuni punti che mi hanno lasciato perplessa: frasi sconnesse, personaggi che agiscono imprevedibilmente, forse una pessima traduzione di alcuni passaggi. 
Ma in ogni caso, il ciclo di Avalon è  e rimane tra le mie saghe fantasy/storiche preferite e di certo porterò avanti la lettura con i prossimi capitoli!


Coinvolgimento


Piuttosto buono anche se il ritmo narrativo non è costante. La parte centrale del romanzo ristagna abbastanza e potrebbe annoiare qualcuno. Sia l'inizio della vicenda che il finale però sopperiscono molto bene a questa lacuna. In generale trovo che l'autrice abbia abbastanza talento per riuscire a calamitare l'attenzione di chi legge, anche se alcune volte capita qualche scivolone. 4/5


Stile


Per quanto riguarda lo stile della Bradley ho sentimenti ambivalenti. Devo ammettere però che non è tra i miei preferiti. In generale lo trovo poco descrittivo. E non solo paesaggisticamente parlando. Immagino che maggiori descrizioni- più profonde e più puntuali- avrebbero giovato al romanzo in termini di caratterizzazioni sia di genere che per quanto riguarda i personaggi. Altro punto che mi ha lasciato perplesse è la scansione temporale degli avvenimenti. Il romanzo copre quasi vent'anni di storia dei personaggi e spesso il transito da un periodo all'altro è tutt'altro che indolore. Non si hanno in maniera sufficientemente chiara i vari passaggi e ciò genera confusione in chi legge. Inoltre, come ho detto precedentemente ho seri dubbi sulla bontà della traduzione che in molti punti mi è sembrata se non grossolana proprio totalmente errata. 3/5


Personaggi


Idem come sopra. Cattivo dosaggio delle energie. In generale ho trovato che i personaggi principali sono stati meglio caratterizzati di quelli secondari. E questo è un peccato perchè alcuni di questi secondari potevano dare davvero molto alla storia in termini di originalità. Allo stesso tempo ho trovato però un eccessivo accento su altri secondari, che in ultima analisi si sono rivelati inutili. Non ho gradito, inoltre, l'uso improprio di personaggi -più o meno importanti- utilizzati per determinati scopi e poi brutalmente eliminati dalla vicenda (vedi Cynric, Dieda, Sanara ecc..)
Per quanto riguarda i personaggi principali, ho trovato grandiosi quelli femminili ma non posso dire lo stesso per quelli maschili. In testa Gaio, che ho cordialmente odiato da metà libro in poi. Apatico, indeciso, vittima anche degli eventi ma comunque incapace di assumersi le sue responsabilità. 
In generale quindi, una galleria di personaggi che non annovero tra le miei preferite e che avrebbe decisamente meritato di più! 3/5


Vicenda


E' la parte migliore del libro, mi è davvero piaciuta moltissima!! Dall'inizio alla fine ho apprezzato tutte le svolte narrative che l'autrice ha voluto imprimerle. Mi è piaciuta l'ambientazione e la storia di fondo dell'amore impossibile tra una britanna e un romano. Mi è piaciuto moltissimo come l'autrice abbia  mischiato la storia alla fantasia e allo stesso modo, ho amato tutta la parte dedicata al druidismo, alla vecchia religione e ai culti celtici. 
Sotto questo punto di vista quindi la Bradley ha fatto un lavoro magnifico: la rievocazione paventata in copertina dalla sibillina frase è avvenuta in tutta la sua grandezza e bellezza! 5/5


(Cover: Deliziosa e attinente con il romanzo. Rende meglio da lontano, magari su uno scaffale di librerie che tra le mani. In ogni caso mi piace! 4/5)


Consigliato? SI, se cercate un romanzo di ambientazione Britannica sotto il dominio romano ma in cui la Storia non la faccia da padrona. Buono anche se cercate una storia d'amore, ma sconsigliato alle romanticone di prima categoria! Ottimo se vi piacciono le storie di druidi e sacerdotesse!


Giudizio. 3.75 /5


lunedì 7 novembre 2011

Prossimamente in Libreria

Cari Lettori
oggi parliamo di un libro che potremo trovare nelle nostre librerie dal 10 Novembre per la casa editrice Longanesi.


La spada di Avalon
Marion Zimmer Bradley e Diana Paxson
Longanesi
450 pagine
19.60€






Mentre i traditori radono al suolo il villaggio di Aza, la signora di Avalon, incinta, fugge insieme al giovane figlio di suo cugino, erede dei sacri re che discendono da Atlantide. Poiché teme per la sicurezza di Mikantor, Anderle lo nasconde, perché possa crescere tranquillo, dà alla luce il suo bambino e quindi ritorna ad Avalon. Temendo che l’erede scomparso sia ancora vivo, i traditori che hanno ucciso i suoi genitori sono disposti a tutto pur di eliminarlo. Anderle cerca con tutte le sue forze di salvarlo, incoraggiata da un visione di Mikantor che brandisce la magica spada di Avalon, non ancora forgiata: una visione che fa presagire che egli un giorno diventerà re e salverà la sua terra. Passano gli anni e Anderle non ha più notizie del bambino, ma le visioni continuano e la donna è sicura che un giorno lui ritornerà. E quando questo accadrà, Mikantor dovrà affrontare un compito molto difficile: dimostrare il suo valore e la sua discendenza dai reali di Avalon e condurre i suoi alla vittoria brandendo Excalibur, la leggendaria spada.



Marion Zimmer Bradley (Albany 1930 - Berkeley 1999) ha esordito nel 1952, conquistandosi da subito la stima e l’affetto di un larghissimo pubblico; la sua fama è andata crescendo, consacrandola regina della narrativa fantastica, genere che esplorò a fondo, con oltre sessanta romanzi e numerose raccolte di racconti. Se la sua notorietà è legata soprattutto al ciclo di Avalon e ai romanzi della Saga di Darkover, non meno importante è la sua produzione nel campo del romanzo fantastico, del romanzo storico e del romanzo neogotico

 Diana L. Paxson, scrittrice, autrice di numerosi opere storiche e fantastiche, ha collaborato con Marion Zimmer Bradley alla stesura di alcuni romanzi del ciclo di Avalon.

La critica:

«Il ciclo di Avalon: la migliore riproposta della saga arturiana che io abbia mai letto. Irresistibile.»
Isaac Asimov

Voi conoscete la saga? Avete letto qualcosa di Marion Zimmer Bradley?