mercoledì 29 febbraio 2012

Recensione - Le parole segrete dei tuoi occhi

Cari Lettori,
oggi iniziamo la giornata con un recensione di un libro appena uscito nelle librerie....


LE PAROLE SEGRETE DEI TUOI OCCHI
EDEET RAVEL
NEWTON COMPTON
310 PAGINE
9.90 €
RILEGATO






Trama:
(dalla copertina)


I genitori di Maya sono sopravvissuti all'Olocausto, ma lei non ha mai lasciato che gli orrori del passato sconvolgessero la sua vita. È cresciuta a Montreal, è diventata una storica dell'arte e sta cercando di pensare al futuro. Un giorno, per caso, riapre il diario della sua adolescenza, e il tenero ricordo degli occhi di una ragazzina, Rosie, sempre al centro dei suoi racconti, riaffiora prepotente. Un legame forte il loro, così profondo che Maya non l'ha mai dimenticata e a distanza di molti anni decide di rimettersi in contatto con lei. Scoprirà allora che Rosie ha sposato il suo fidanzato di un tempo, ma non è felice, e così cede al desiderio di prendere il primo volo e raggiungerla. Ma mentre l'amicizia fra le due cresce fino a trasformarsi in una passione incontenibile, Maya si rende conto che i fantasmi da cui ha sempre cercato di fuggire hanno invece inghiottito Rosie, la donna che ha sempre amato.


Commento Personale:


Non so bene da che parte cominciare a raccontarvi di questo strano libro capitatomi per caso tra le mani e che mi aveva subito incuriosita. La trama riportata in quarta è un po' forviante e non rende bene l'idea dell'effettiva storia del romanzo che segue le vicende di Maya Levitsky- la protagonista- dal 1968 fino al 1972 anno di svolta nella sua vicenda personale includendo tutte le persone che le gravitano attorno. Il libro si apre nel 2008 con Maya che incontra una persona del suo passato. Questo incontro le riporterà alla mente i ricordi della sua adolescenza, anche attraverso la rilettura dei suoi vecchi diari dell'epoca e la spingerà a ricontattare Rosie, sua migliore amica con cui aveva interrotto i rapporti.
Perchè lo chiamo strano? Perchè è un libro un po' difficile da inquadrare nei classici schemi, almeno per me. Sarà per lo stile dell'autrice o per le peculiarità dei personaggi, fatto è ,che più volte nel corso della lettura mi sono sentita un po' persa, in balia di eventi e discorsi assurdi che mi hanno disorientata.


Coinvolgimento:


Altalenante.Ci sono punti del romanzo molto profondi e di grande intensità che coinvolgono a pieno il lettore calandolo interamente nella vicenda. Purtroppo vi sono anche punti in cui io personalmente mi sono persa, non tanto perchè complicati da capire ma piuttosto perchè completamente slegati dal contesto narrativo:vicende inutili che non hanno conseguenze nel proseguo della storia, discorsi a tratti inverosimili e alcune volte assurdi, personaggi che agiscono in maniera incontrollata e disarticolata rispetto al contesto. 3/5


Stile:


Lo stile dell'autrice è molto particolare essendo sempre venato di una sottile ironia, anche nei momenti più drammatici del romanzo. Inframezzato di moltissime citazioni tratte da libri e canzoni, accompagna il lettore nella lettura. Fluido, fresco e semplice. Non posso dire che sia adatto alla vicenda che risulta comunque drammatica, tuttavia è in linea con l'umore volubile dei personaggi 3/5


Personaggi:


I personaggi sono forse uno dei punti meglio riusciti dell'intero libro. Possiamo sostanzialmente dividerli in due categorie: i genitori, che appartengono alla generazioni di sopravvissuti all'olocausto, che vengono da laggiù e che hanno provato a ricostruirsi una nuova vita in Canada (dove si svolge l'intera vicenda) senza però veramente liberarsi dei fantasmi del passato e i figli, la seconda generazione, che deve portare sulle loro spalle il peso delle ambizioni, dei traguardi, delle aspettative che i genitori ripongono in loro.
In realtà entrambe le categorie saranno infelici, ognuno a modo suo - manifestano comportamenti strani e a a tratti quasi comici ma nascondono, in realtà, un male di vivere molto più profondo- e nessuna delle due raggiungerà i propri obiettivi. 
La madre di Maya è forse il personaggio che mi ha colpito maggiormente essendo stata descritta come una sorta di caricatura, che sotto atteggiamenti ridicoli cela un grande dolore.
Per il resto i personaggi sono descritti a tratti, lasciando al lettore il compito di delineare le grandi zone d'ombra che l'autrice ha abbozzato per ognuno di essi. Maya, Rosie, Patrick e Tony sono tutte facce di una  stessa medaglia: infelici e in balia di loro stessi, cercheranno di affrontare la realtà e la vita come meglio possono, ognuno a modo loro4/5.


Vicenda:


Come specificato precedentemente, è il resoconto dell'adolescenza di Maya a cui si legano anche quelle dei suoi compagni. L'adolescenza è un periodo difficile, di transizione e cambiamento, ma per i personaggi del libro lo è ancora di più per tutti i problemi, le incomprensioni e i silenzi che si portano dietro. Come idea di fondo a me non è dispiaciuta, anche se alcuni sviluppi mi hanno lasciata interdetta. 4/5


(Cover: Per quanto mi riguarda, la definirei anonima. Non è brutta semplicemente non c'entra con il romanzo, dato che se avesse voluto rappresentare la protagonista, l'immagine usata non è rappresentativa. Migliore quella originale. Stesso discorso anche per la traduzione del titolo, Your said eyes and your unforgettable mouth era decisamente più evocativo 3/5)


Consigliato? Ni. Dovete essere preparati al fatto che la storia che leggerete non è raccontata in maniera tradizionale, sebbene lo siano i temi (adolescenza, amore, ricerca di se stessi ecc.)


Giudizio 3.5/5



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