martedì 10 luglio 2012

Recensione -Torn

Cari Lettori,
ecco la recensione del giorno


TORN 
Ritorno al regno perduto
AMANDA HOCHING
FAZI
297 PAGINE
9.90 €
RILEGATO


Trama
(dalla copertina)


Da quando Wendy Everly ha scoperto la verità su di sé – essere una changeling scambiata alla nascita – sa che la sua vita è destinata a trasformarsi, ma ancora non immagina fino a che punto la spingeranno gli eventi. I Vittra, popolo nemico dei Trylle, non si fermeranno davanti a niente pur di sottrarre Wendy alla sua famiglia. Così, con una guerra sempre più imminente, l’unica speranza per Wendy di salvare il mondo dei Trylle è quella di imparare a usare i poteri di cui è dotata e di sposare un uomo che sia di stirpe nobile come lei. Ma questo significa abbandonare sia Finn, la sua affascinante guardia del corpo, che Loki, un principe Vittra per il quale prova un’attrazione sempre più irresistibile. Divisa tra i sentimenti e l’appartenenza alla sua gente, tra amore e dovere, Wendy è posta di fronte a una scelta delicata e rischiosissima, che potrebbe costarle la perdita della libertà.


Commento Personale


Chi si accontenta, gode. Così recita un antico adagio (o più notoriamente, una famosa canzone) e così effettivamente accade col caso di Amanda Hocking e della sua serie Trylle. Torn, secondo capitolo della trilogia, si apre esattamente dove il precedente romanzo Switched (qui) si era interrotto.Ripartono le avventure di Wendy che questa volta sarà costretta a una scelta davvero drastica e si troverà dinanzi a tutte le responsabilità che il suo ruolo le impone.
 Che dire? Sinceramente non capisco tutto questo parlare attorno all'autrice. Non ci troviamo - purtroppo- davanti a nessun astro nascente della letteratura per ragazzi, ma semplicemente di fronte a una ragazza che, con un po' di fortuna e perseveranza, ha portato i suoi lavori dal digitale alla carta stampata. E' risaputo, inoltre, come il pubblico americano abbia gusti differenti da noi: spesso (anche se non sempre!) romanzi che in patria hanno riscosso successo , generalmente, qui da noi passano sotto la linea dell'indifferenza e viceversa. Torn, in ogni caso è il classico romanzo ya affetto dai classici clichè del genere; un romanzo senza lode nè infamia, che si lascia leggere facilmente e velocemente. Semplice e lineare, palesemente indirizzato a un pubblico di giovani lettori che potrà piacere anche agli adulti che amano il genere.Forse meno a tutti gli altri. 
Personalmente, ammetto ultimamente di non gradire molto il genere. Ho come una specie di intolleranza e repulsione automatica verso questo tipo di letteratura. Sarà che ne ho letti un po' (troppi, forse), sarà che ho passato l'età dell'adolescenza da tempo, ma tant'è: ormai questo tipi di libri, a meno di idee veramente originali o di stili davvero eccezionali, non sono più nelle mie corde.


Coinvolgimento


Il precedente lavoro dell'autrice mi era piaciuto discretamente. E' stato pertanto con lo stesso atteggiamento che mi sono accostata alla lettura di questo nuovo capitolo, consapevole in un certo senso, di quello che mi sarei ritrovata leggere. Il romanzo si è rivelato esattamente all'altezza delle mie aspettative, che comunque non erano altissime. Non avendo avuto dunque grandi speranze, non ne sono neanche rimasta delusa. L'intreccio è carino, semplice e lineare. Si lascia leggere e nonostante i difetti è in ogni caso una storia molto dolce e tenera che riesce a fare breccia nel cuore di chi legge durante le lettura. Non ci sono grandi twist di storia, nè svolte narrative degne di chissà quali nota ma tutto sommato, la storia di Wendy ha un suo fascino. 3/5


Stile


E' uno dei tanti punti dolenti del romanzo. La letteratura ya in generale (a parte qualche eccezione) non brilla, a mio avviso, per intensità di stile. Qui però, ci troviamo davanti a un vero e proprio piattume. Ho trovato lo stile dell'autrice estremamente infantile, decisamente troppo per i miei gusti. Descrizioni sommarie, caratterizzazioni insufficienti e sopratutto dialoghi terrificanti. Ciò non toglie, ripeto, che molto probabilmente per il target al quale il libro si propone la cosa non dispiaccia affatto; per me però è una vera e propria tortura leggere con uno stile del genere! 2/5


Personaggi


Nessuno brilla per caratterizzazione eccellente tuttavia alcuni personaggi della vicenda sono riusciti (leggasi Loki, forse unico e vero personaggio degno di tale nome!) Per quanto riguarda la protagonista, come anche nel precedente romanzo, l'ho trovata differente dalle solite eroine di questo tipo di romanzi.E questo è un punto molto favorevole. Decisamente bocciato Finn: inutile per tutta la durata della storia, mi ha suscitato moti di rabbia. La Hocking introduce inoltre in questo secondo romanzo  il tanto discusso triangolo amoroso, che qui assume quasi la forma di un quadrato. La cosa non mi è dispiaciuta, dico la verità. Spero solo che sappia gestirlo bene nel seguito. 3/5


Vicenda


Come detto sopra, estremamente lineare e piuttosto semplice. Una vicenda come un'altra contraddistinta da un vago sentore di favola che non mi è dispiaciuto affatto. Se eliminiamo lo stile e alcuni difetti sui personaggi, dico che mi è piaciuta! Ripeto, nulla di elaborato, niente che ti tenga sveglia la notte ma comunque una vicenda carina e in linea con lo stile del romanzo e con il suo genere. 4/5


(Cover: Alquanto simile a quella australiana e quella inglese, mi pare. Non mi fa impazzire ma la trovo in linea con la precedente. Qui, la mano di Wendy stringe quella di un ragazzo, chi sarà??L'edizione risulta essere inoltre curata in dettaglio e offerta a un prezzo vantaggioso!)


Consigliato? Si, se siete appassionati del genere.


Giudizio: 3/5



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