mercoledì 11 settembre 2013

Recensione in anteprima - Il messaggio nella bottiglia

Cari Lettori,
ecco la mia opinione su un libro che uscirà nelle librerie il 18 Settembre. Il romanzo fa parte di una serie dedicata alle indagini del commissario Carl Mork e alla sezione Q.

- La donna in gabbia 
- Battuta di caccia
- Il messaggio nella bottiglia




IL MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA
JUSSI ADLER-OLSEN
MARSILIO
560 PAGINE
18,50 €
ED. BROSSURATA
(#3 Sezione Q.)


Trama
(dalla copertina)

Dopo aver galleggiato sulle acque del mare per chissà quanto tempo, una bottiglia che racchiude un vecchio messaggio finisce sulla scrivania dell'ispettore Carl Mørck. Un grido di aiuto scritto con il sangue: due fratelli imprigionati in una rimessa per le barche chiedono di essere liberati. Chi sono i due ragazzi, e perché nessuno ne ha denunciato la scomparsa? Potrebbero essere ancora vivi? Carl Mørck e il suo assistente siriano Assad dovranno usare tutte le risorse disponibili per svelare la spaventosa verità che le onde del mare hanno trascinato alla deriva troppo a lungo.

Commento Personale

Se mi seguite da un po' saprete certamente che, pur essendo una buona lettrice di thriller e gialli, quelli nordici non sono mai stati pane per i miei denti! E' vero che non mi sono mai approcciata ai grandi nomi come Stieg Larsson piuttosto che Camilla Lackberg  piuttosto che altri ancora, ma tornando indietro con la memoria posso sicuramente affermare che nessun thriller nordico è mai riuscito a catturarmi fino in fondo. Proprio per questo motivo ho voluto dare ancora un'opportunità alla categoria e Adler-Olsen sembrava davvero perfetto per questo mio intento. Dopo essermi informata e aver scoperto che ha avuto degli ottimi riscontri da parte del pubblico con i suoi precedenti romanzi, tutti dedicati alla serie della Sezione Q, ho colto al volo l'occasione di poter leggere in anteprima il suo ultimo lavoro, per calarmi ancora una volte nelle ambientazioni del Nord. Onestamente però, mi sono accorta di aver fatto un errore perchè ho ingenuamente creduto di poter leggere questo romanzo senza aver prima letto i precedenti della stessa serie. Naturalmente la cosa si è presto rivelata erronea e, dopo essermi mentalmente incolpata (così la prossima volta m'imparo!!!), ho deciso che in questo mio commento non terrò conto di tutti i legami e i rimandi ai lavori precedenti, nè degli sviluppi che in questo romanzo proseguono e si amplificano (e che io, naturalmente, non ho avuto modo di comprendere sino in fondo) ai fini della valutazione. Detto ciò, entriamo quindi nel vivo della considerazioni.
Devo ammettere che, tra tutti i romanzi di questo genere che ho letto fino ad adesso, Jussi Adler-Olsen conquista sicuramente il podio. Il romanzo è molto originale e ben strutturato anche se, a volte, non ho apprezzato particolarmente alcune scelte operate dell'autore. In generale posso dire di averlo trovato un tantino troppo lungo, forse perchè sono abituata, appunto, a thriller di altro stampo. In ogni caso ho amato moltissimo un elemento che non sempre in questo genere di libri si trova: la coralità. L'autore, pur presentando praticamente da subito il responsabile, è riuscito a mantenere un'aura di mistero e di interesse per tutta la durata del libro, complice anche l'uso delle "vittime" come personaggi attivi; e proprio le parti dedicate al "villain"della situazione sono state le mie preferite. Al contrario, invece, ho trovato poco interessanti e un po' troppo diluite le parti dedicate al commissario Mork, ma questo sarà stato, sicuramente, anche colpa dei miei mancati collegamenti con i precedenti romanzi. Altro punto a favore è la trama vera e propria che ho trovato alquanto originale ed evocativa, ma contemporaneamente non ho apprezzato moltissimo la costruzione dell'indagine che, in alcuni punti, ho trovato un po' debole.
In conclusione quindi, anche questo romanzo ha avuto i suoi lati in ombra e quelli in piena luce. Forse le mie aspettative erano un tantino troppo alte e influenzate eccessivamente dai pareri altrui, sicuramente il mio errore di valutazione iniziale pesa un po' su questo mio commento, ma in ogni caso posso ritenermi abbastanza soddisfatta. Il mio giudizio è dunque sicuramente positivo rispetto alle mie precedenti letture, anche se rimango ancora in attesa del thriller nordico capace di rapirmi!

Coinvolgimento

Altalenante. Alcune parti mi sono piaciute decisamente più di altre, che ho trovato un po' lente e deboli come concetti. In generale ho trovato il libro un po' troppo diluito e questo ha comportato una perdita di tensione e di grip sul lettore, che io reputo fondamentale in un thriller. 3/5

Stile

Per i miei gusti è risultato un tantino troppo prolisso, particolareggiato e -in definitiva- lento per il genere di libro. L'autore, a mio modesto parere, ogni tanto si perde in particolari quasi del tutto inutili o quasi. Per quanto mi riguarda, in questo genere di libri, preferisco decisamente capitoli più brevi e uno stile più spezzato. Ma è questione di gusti! 3/5

Personaggi

Alcuni personaggi non sono proprio riuscita ad apprezzarli: o sono io che non ero dell'umore adatto o è stata una mancanza dell'autore. In ogni caso, però, ho apprezzato molto la coralità, l'uso di personaggi come le vittime per avere un pov aggiuntivo, nonchè - come ribadito sopra- il punto di vista dell'assassino.
In definitiva i personaggi sono ben caratterizzati e adeguatamente sfaccettati, anche se non sono riuscita ad immedesimarmi con nessuno di essi. 4/5

Vicenda

Anche qui, come sopra, altalenante. Alcuni aspetti mi sono piaciuti moltissimo-  ad esempio, il modo in cui l'autore ha deciso ingarbugliare gli eventi- ma altri, come le indagini, non mi hanno entusiasmato tanto quanto avrei sperato.
Sarà stata una congiuntura di eventi, ma onestamente speravo in qualcosa di più. 3/5

(Cover: Simile all'originale e nel classico stile delle cover della Marsilio. Non è male, è attinente con il romanzo ed è misteriosa al punto giusto, ma preferivo quella originale. 4/5)



Consigliato? Consigliato se conoscete già l'autore e vi è piaciuto nei precedenti lavori. Se volete approcciarvi alla serie, vi consiglio di partire dal primo libro.

Giudizio: 3,25/5




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