lunedì 29 luglio 2013

Fast Reviews #13 - La Diciannovesima Luna

Cari Lettori,
ecco un'altra Fast Reviews per voi!

LA DICIANNOVESIMA LUNA
KAMI GARCIA & MARGARET STOHL
MONDADORI
425 PAGINE
17,00 €
ED. RILEGATA
(# 4 Caster Chronicles)



Trama
(dalla copertina)

Ho sempre desiderato fuggire dalla mia soffocante cittadina, Gatlin. Ma non avrei mai immaginato di dover lasciare le anguste pareti in cui si è dipanata la mia esistenza... per amore. La ragazza dei miei sogni, Lena Duchannes, è dotata di poteri soprannaturali. E un segreto oscuro e maledetto attende di essere svelato, un segreto che mi ha portato a un sacrificio tremendo, intrappolandomi in quella specie di torta a tre strati che è il mondo magico. Il mondo della Diciannovesima Luna. Ormai ho un solo obiettivo: trovare la strada per ritornare a Gatlin, da Lena. Ma lei sarà disposta a tutto pur di riavermi con sé? "Tutto" significa fidarsi dei vecchi nemici e mettere a rischio la vita dei nostri cari... Siamo nati sotto una cattiva stella, Lena, ma riusciremo a riscrivere il nostro destino.

Commento Personale

Dopo immemore tempo trascorso dalla lettura dell'ultima riga finalmente mi siedo davanti al pc per scrivere i miei pensieri sull'ultimo libro delle Caster Chronicles, opera urban fantasy/southern gothic uscita dalla collaborazione a quattro mani di Margaret Stohl e Kami Garcia. La strada per giungere fino a questo capitolo conclusivo è stata, almeno per quanto mi riguarda, in salita e irta di insidie, sebbene non possa certamente negare nè non citare anche i numerosi bei momenti che la tetralogia mi ha saputo regalare. L'inizio non è stato dei migliori, lo devo ammettere, ma pian piano le cose hanno cominciato a migliore e ho imparato a conoscere e, a modo mio, apprezzare il mondo creato dalle due autrici, per giungere infine a questo epilogo che mi ha lasciata soddisfatta e al contempo con un pizzico malinconia. 

 Premetto innanzitutto che scrivere la recensione del quarto volume di una serie senza spoilerare nulla è un'impresa abbastanza ardua, ma è esattamente quello che ho intenzione di fare, perciò potete stare tranquilli e leggervi la mia opinione senza timore alcuno! 
La Diciannovesima Luna è stata una lettura che mi piace definire bittersweet, dolce amara, per tantissimi motivi. In primis non posso negare di non aver avuto un momento di panico dopo aver concluso l'ultima pagina. Nel bene e nel male, le Caster Chronicles mi hanno tenuto compagnia da Febbraio fino ad adesso e un piccolo, piccolissimo, malessere al pensiero che sì, è tutto vero: si è conclusa un' altra serie, è sorto in me mettendomi un po' di tristezza addosso. Devo però complimentarmi con le autrici perchè tutto sommato Beautiful Redemption - questo il titolo originale dell'opera - è una perfetta conclusione di serie, che riflette al meglio i miei pensieri sull'intera tetralogia. Iniziato esattamente nel punto in cui era terminato il terzo libro (e che finale! santo cielo, se ci penso ho ancora le palpitazioni!), la Diciannovesima Luna è il degno epilogo di tutte le avventure che l'hanno preceduta, in cui Ethan Wate - uno dei più bei personaggi maschili di cui io abbia mai letto - spicca finalmente il volo verso quella che sarà la sua vita futura, proprio come se l'intera serie sia stata un unico gigantesco romanzo di formazione. E il finale, a conferma di ciò, è un tripudio di sentimenti ed emozioni dal quale è quasi impossibile  non farsi conquistare durante la lettura! Semplicemente fantastico e ...indimenticabile!
Tuttavia alcuni elementi, esattamente come nei precedenti romanzi, hanno continuato a non convincermi, o almeno non del tutto. E dunque ecco la parte amara: tolto Ethan e Link, e qualcun altro come Amma, i personaggi restano secondo me un punto cruciale in generale. Dire che non sono approfonditi o non abbastanza sfaccettati non sarebbe del tutto corretto, però non posso negare che, ai miei occhi, sono apparsi quasi sempre poco credibili nel corso di tutta la vicenda e troppo stereotipati, incastrati nei loro ruoli e usati a seconda delle esigenze delle autrici. Anche la vicenda seppur misteriosa, intrigante e avventurosa perde purtroppo in alcuni punti in termini di coinvolgimento, risultando così quasi al limite del noioso e del ripetitivo. La struttura nel complesso sa di qualcosa di già letto e diverse scene, complice anche la poco azione, non mi hanno soddisfatto fino in fondo. Inoltre, nonostante l'intreccio risulti alquanto ingegnoso e ben costruito sotto certi aspetti- legandosi profondamente con altri avvenimenti precedentemente accaduti e creando così un bel continuum- alcuni passaggi mi hanno dato l'idea di essere stati posizionati lì un po' a caso, più per fare pagine, che per un vero motivo di trama; senza contare certe svolte narrative che non ho apprezzato particolarmente.
Anche i cattivi sono stati  in generale un altro punto controverso in questa serie, che non sono mai davvero riusciti a convincermi del tutto! A partire da Serafine nel primo volume, per poi giungere a Hunter e Abraham nel secondo e terzo, e ora la Custodia, li ho sempre trovati troppo poco convincenti e in definitiva non molto adatti al loro ruolo. Insomma, poco perfidi e molto "cattivoni" se riuscite a capire cosa intendo.
Fortunatamente però, a dispetto di tutto ciò, e come ho detto precedentemente, ho trovato il finale davvero bello, coinvolgente e molto sentimentale.  Ed è per questo motivo che ho deciso di soprassedere su tutti quegli aspetti che avrebbero abbassato il mio giudizio e premiare, al contrario un buon finale di saga, permettendo così al romanzo di risollevarsi in estremo e lasciarmi un bel ricordo della serie, che non sarà tra le mie preferite in assoluto, ma ha comunque un pezzettino del mio cuoricino di lettrice. :)

In conclusione dunque, ho trovato la Diciannovesima Luna un buon epilogo di serie, che non mancherà di piacere anche a voi se avete amato i precedenti libri; potreste persino  versare qualche lacrimuccia!

Coinvolgimento 4/5
Stile4/5
Personaggi 4/5
Vicenda 4/5

Giudizio: 4/5


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